il diario di Massobrio

Golosaria - Rassegna di cultura e gusto dei club di Papillon

Il diario di Massobrio • Il diario finisce qui, si parte!

venerdì 9 marzo • Il mio diario finisce qui: devo partire per Asti, città per altro bellissima. Andrò a cercare un barbiere, prima di incamminarmi a palazzo Enofila, per assaggiare i vini delle vendemmia appena passata, subito dopo l'inaugurazione e prima della cena col bollito misto di San Marzanotto. Stamane ho mandato un messaggio alla mailing di amici che ci seguono a Golosaria, facendogli balenare che il sole di questo week end (adesso è splendente e lo sarà fino a domenica) sarà il migliore compagno degli assaggi di vino e di cose buone. Mi ha chiamato al telefono Gioachino Palestro che sarà a Golosaria fra i 30 magnifici produttori. Il resto del mio programma lo potete vedere sul sito: sabato mattina un talk show interessante sull'investire nel Monferrato; alla sera tutti a Montiglio, in un clima di festa nel nome di GoloExpo. E domenica con Marco Gatti... Vediamoci presto... e non dimenticare di lasciare una traccia.

Il coniglio con la Barbera: è festa

venerdì 9 marzo • La vigilia di Golosaria per me è un rito, che mi deve aiutare a immergermi dentro al clima che mi aspetterà. Ieri sera sono andato a cena a Mombaruzzo e quando dopo le 20 sono arrivato nel centro mi è sembrata rassicurante la luce del bar di Carlo Moriondo, quello degli amaretti (di fianco c'è anche Virginio Moriondo) che porta avanti la tradizione di un cuoco alla corte dei Savoia autore di un dolce un po' mairet (amaro). Ho posteggiato nella piazza silenziosa, un signore col cane mi ha segnalato dove stava la mia trattoria (la Marlera) e quando mi sono seduto ho ordinato due Barbera del paese, di cui uno prodotta da uno svizzero (ne parlo oggi sulla Notizia del Giorno). Ma mi ha colpito di più la Barbera semplice di un signore di Mombaruzzo che aveva quell'acidità fresca e corroborante delle mie Barbera del cuore. E poi mi sono fatto portare il coniglio con le patate e e carote, il piatto tipico del Monferrato e lì ho iniziato a percepire quel senso di festa.

Aleramo sia con noi

giovedì 8 marzo • Quando nel 1982, grande annata per la Barbera, la mia fidanzata venne per la prima volta in Monferrato, le raccontai la storia di Aleramo e Alasia. E poi andammo a Grazzano Badoglio, dove lui è sepolto a fianco del primo abate di quel monastero che lui fece erigere.
A Grazzano poi ci sono tornato alla fine della prima edizione di Golosaria, invitato dalla sindaca, con la quale ci siamo scambiati una promessa: fare di tutto perchè questo sito storico venisse restaurato. E così è stato, anno dopo anno. Alla fine dei due week end di Golosaria, per tradizione, ci ritroviamo dunque a Grazzano (quest'anno alle 17), a fare una merenda speciale, ma soprattutto a rinnovare la promessa tagliando la torta di Aleramo che la pasticceria Ceruti della Madonnina di Serralunga di Crea prepara con tanto di forma di ferro di cavallo e mattoni, per evocare la mitica cavalcata aleramica da cui poi nacque il Monferrato. Domenica saremo là e vi aspettiamo in tanti, mentre lunedi, alle 21, su Voyager, Rai 2, andrà in onda un servizio dedicato ad Aleramo, il primo marchese del Monferrato (anno 961).

Arrivano i milanesi!

mercoledì 7 marzo • Il sole bacerà le colline del Monferrato anche sabato e domenica prossimi ed oggi ilsussidiario.net, titola un mio articolo sulla Fiera dei Vini della Luna di Marzo come l'appuntamento per i milanesi.
Il Giorno, quotidiano di Milano, oggi parla di Golosaria, mentre le migliaia di persone che partecipano alla nostra community sono state raggiunte da un invito, con tanto di filmato di domenica scorsa, per mettere voglia. Stamattina è pronto anche il video che lancia Golosaria nell'Astigiano, mentre su “vivere” è arrivata la novità di una mostra su Fenoglio (e anche un convegno) allestita nel castello di Cisterna d'Asti. Non so che dirvi, oggi è mercoledì e mi sta salendo l'adrenalina!

Io amo Montiglio

martedì 6 marzo • Sandro Doglio era un collega e prima della GuidaCriticaGolosa, c'era il suo libro dedicato al mangiare bene nel Monferrato. Era stato direttore di Stampa Sera, e aveva preso dimora, con la sua moglie francese, proprio a Montiglio, uno dei paesi più belli del Monferrato, per certi versi struggente, che lega la parte del Monferrato Casalese a quella del Basso Monferrato Astigiano.
Da diversi anni il sindaco e gli amici delle pro loco delle frazioni di Montiglio fanno una grande festa per Golosaria, che culmina con la cena di sabato sera (ed io sarò là) e poi va avanti con una giornata di assaggi e incontri, ma anche giri per i l paese, per tutta la domenica. Quando facemmo la prima edizione, al PalaExpo del paese, mi venne il Mal di Montiglio: una nostalgia struggente per cui ci ho messo un mese per guarire. Adesso cerco – e voi con me – un'altra contaminazione.

Investire in Monferrato? Eccoci!

martedì 6 marzo • Sabato mattina a Palazzo Enofila, sarò chiamato a moderare un talk show con quattro personaggi che hanno investito nel Monferrato, in questi anni. Li conosco tutti e mi ha colpito la loro tenacia, a cominciare da Remo Hohler, svizzero tedesco, che venti anni fa a iniziato a fare la Barbera a Cassinasco. E oggi ci racconterà il valore di una storia. Poi c'è Lorenzo Zonin, che fa il Grignolino a Portacomaro e crede in questo vitigno di casa nostra. I più giovani sono sicuramente Tiziano Barrea, della Tenuta Montemagno dove due anni fa facemmo una memorabile edizione di Golosaria e Lorenzo Perego che a Nizza Monferrato ha preso le redini della Barbatella di Angeo Sonvico. Bisogna esserci, per capire fino in fondo cosa sia l'attrattiva monferrina.

Golosaria senza frontiere

martedì 6 marzo • Qualcuno aveva il dubbio che una conferenza stampa ad Asti alle 9,45 del mattino fosse andata deserta e invece c'era il pieno di giornalisti e autorità. Oggi ne parlano la Stampa e la Nuova Provincia, ma anche il Monferrato dedica 3 pagine alla grande festa del weekend scorso.
Caspita, ieri è stata una giornata intera sotto la pioggia, ma le previsioni meteo di sabato e domenica danno un sole splendente. Non avevo dubbi. Durante il viaggio fra Asti e Monza, dove sono stati inaugurati i lavori di ristrutturazione di Villa Reale, ho affinato con Marco Gatti il nostro viaggio fra i paesi di domenica, che culminerà con il taglio della mitica torta di Aleramo a Grazzano Badoglio.
Oggi in ufficio riparte la macchina della comunicazione e fra poche ore sul sito ci sarà il filmato con la festa di domenica. Chiedetemi se sono felice?

Cinzia Montagna & Golosaria

martedì 6 marzo • Conoscete Cinzia Montagna? Ve la presento. Potrebbe essere una giornalista, una storica, una degustatrice, in realtà è un folletto, dove la quota di follia è ridotta ma c'è. Lei ama il Monferrato, dove ha casa, ama l'Oltrepo' di cui è originaria, ama Mantova (e qui la liason col Monferrrato ci sta tutta) e ama la Borgogna. Da vari anni collabora con noi per realizzare Golosaria nell'Astigiano, ma sempre lei ci ha dato una mano per l'edizione del Mantovano. E in questa sesta edizione che ha fatto? Ha scritto un romanzo, che ha presentato in anteprima a Golosaria (a Vignale sabato scorso) sulla figura di Camilla Faa di Bruno (Bruno è un comune astigiano vicino a Mombaruzzo), che si preannuncia alquanto affascinante. Adesso, però è alla ricerca del Petauro, uno strano animale del '600, sopravvissuto nel tempo e custodito nella fantasia del folletti monferrini.
(Il romanzo dal titolo "Nec ferro nec igne" verrà presentato ufficialmente al Salone del Libro di Torino. Ha come protagonista un critico enogastronomico e dentro c'è anche un personaggio come Roberto Maestri, presidente del Circolo i Marchesi del Monferrato)

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lunedì 5 marzo • Questa mattina i giornali sono tutti per Golosaria: Il Piccolo dedica la prima pagina e La Stampa una pagina intera, con le foto di Giovanni, Bettega e del comico di Zelig, Marco della Noce, che ha preso parte alla giornata. La Stampa parla di un pubblico superiore alle 25 mila persone, e paragona il successo di Golosaria a quello della Ferrari. Ma la macchina, Ferrari o Cinquecento che sia, non può star ferma: Alessandro sta già caricando sulla app Il Golosario Monferrato il notiziario della parte astigiana, mentre io stamane sono ad Asti per la conferenza stampa di Golosaria atto II, che si terrà nel prossimo week end a Palazzo Enofila e in altri paesi. Certo il trascinamento della prima Golosaria sarà importante: c'è tanta gente che ha nostalgia di Monferrato, dopo aver passato un week end fantastico. Vi aspettiamo!

Golosaria atto I: un record!

lunedì 5 marzo • Ieri sera alle 19 abbiamo chiuso i portoni del castello di Casale Monferrato, dopo una giornata straordinaria, con migliaia di persone, talvolta anche in coda, venute da ogni parte per incontrare il gusto. Ma è stata anche una giornata di colpi di scena con Giovanni Storti, Marco Della Noce e Roberto Bettega a Vignale Monferrato, al mattino, a imbastire il taglio del salame, su invito di Tina Corona, sindaco di Vignale, attorniata da altri 30 sindaci, ognuno per ogni paese a denominazione comunale che esponeva i suoi prodotti. Mi ha commosso quella nuvola di 50 moto che giravano su e giù per le colline ed i castelli, i bambini nel castello di Camino e il coro dei canti alpini venuto dalla Valtellina. E' stato un successo, incredibile e per certi versi inaspettato.

Aspettando la Luna di Marzo

martedì 28 febbraio • In questo spazio ci arriveremo appena terminato il primo weekend della parte alessandrina, ma intanto la macchina astigiana sta lavorando a pieno ritmo. Lunedì 5, il giorno dopo il primo weekend, faremo la conferenza stampa del secondo weekend, e con noi avremo il bagaglio dei tanti che già avranno scaricato l'applicazione IL GOLOSARIO MONFERRATO, che app store ha messo in rete martedì 27 febbraio. Sarà un altro fine settimana di festa, e questa volta il vino della Luna di Marzo abbraccerà tutte le specialità locali e italiane.

La mia Luna di marzo

lunedì 13 febbraio • Nel mio paese la luna di marzo era una faccenda di orgoglio perchè dava il via alla maturità del vino dopo la vendemmia. E il vino rosso, la Barbera, fermentava naturalmente. E per i vignaioli della Val Tiglione era un motivo di orgoglio. Con mio papà, proprio a marzo, quando il tempo era più clemente si partiva dal quartiere Fetri di Milano con l'auto per andare a Rocchettta Tanaro e a San Marzano Oliveto. Mi ricordo gli assaggi dalle botti, e poi la scelta della Barbera che finiva in damigiana. A casa, la settimana seguente, mio padre avrebbe iniziato l'operazione di imbottigliamento. E a me tutte quelle bottiglie nella cantina di Milano, messe in fila dentro la sabbia che manteneva l'umidità costante, mi sembravano una cosa preziosa. Quanti milanesi erano abituati a fare questo viaggio nell'Astigiano, per portarsi a casa il sapore del pane e salame, degli agnolotti e poi di quel vino speciale, che aveva una vivacità e un colore quasi sacrale. La Fiera dei vini della Luna di marzo, a palazzo Enofila, è un richiamo di questo genere. Una grande occasione!