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I salumi di montagna

Golosaria | 12/11/2020 Stampa STAMPA
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Il loro segreto? Stagionatura, altitudine, aria salubre. E molto spesso un'arte tramandatasi di generazione in generazione

I salumi di montagna

La tradizione contadina di montagna nella lavorazione delle carni assume nel nostro Paese significati importanti e testimonia molto spesso un'arte tramandatasi di generazione in generazione. Inoltre, i metodi originali di stagionatura, l'altitudine e l'aria salubre rendono questi insaccati particolari sotto il profilo del gusto e anche nutrizionale.

Ecco allora, direttamente da Golosaria Fiera online le realtà che esprimono al meglio questi valori. Con un click.

• Salumificio Maison Bertolin
Ad Arnad, avamposto della Vallè, Guido e Alexander Bertolin portano avanti con successo il progetto iniziato dai genitori Rinaldo e Marilena, autori dello “sdoganamento” del celebre lardo d'Arnad, rendendolo una prelibatezza. Oggi, la proposta di qualità si è estesa a molti altri insaccati della tradizione valdostana, come la Mocetta, il Violino di capra, lo Teteun e il Boudin, oltre ai salumi di selvaggina. Ma non è tutto: c’è anche un paniere delle eccellenze regionali, dolci e salate.

• Karl Bernardi
Dici Alto Adige e pensi subito allo speck, ma quello creato a Brunico da Karl Bernardi è un vero e proprio tempio del gusto di montagna in tema di insaccati genuini e artigianali: oltre a questa specialità, ci sono anche i salamini Kaminwurzen, la bresaola, il salame di cervo, le salsicce affumicate di camoscio; imperdibile il gulash conservato in lattina, e proposto a base di manzo tirolese, cinghiale, cervo, e come zuppa.

• Giò Porro
A Ponte in Valtellina, Andrea e Diego Porro hanno declinato la proposta di bresaola in quattro tipologie di valore assoluto: con carne di Charolaise e Limousine allevata in Italia da capi che vivono in finissaggio con erba, la Black Angus (150 giorni di stagionatura), la Wagyu, e la magnifica bresaola di Kobe, un vero e proprio gioiello con 900 giorni di stagionatura. Valore aggiunto indiscutibile, il metodo di stagionatura “Metodo Zero” (senza nitriti e nitrati) brevettato dal loro padre Giovanni.

• Fas – Filiera Agricola Sostenibile
La sostenibilità è il cardine di questo importante progetto di filiera, volto a garantire e a tracciare ogni fase produttiva e di commercializzazione del prosciutto crudo certificato San Daniele DOP. Una sicurezza per il consumatore finale e per l'operatore del settore. Particolare attenzione viene inoltre concessa al benessere animale superiore agli standard fissati dalle normative, e all'ambiente nel quale viene allevato.

LINK AGLI STORE (clicca sul nome)
- Salumificio Maison Bertolin 
- Karl Bernardi
- Giò Porro
- Fas - Filiera Agricola Sostenibile

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