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L'area Vino: partiamo dai nuovi

Golosaria | 08/07/2018 Stampa STAMPA
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Le cantine che difficilmente trovate altrove, in un percorso di 100 espositori imperdibili

L'area Vino: partiamo dai nuovi

I Top Hundred, ovvero i 100 migliori vini italiani selezionati da Paolo Massobrio e Marco Gatti, sono la base fondamentale con cui si costruisce un’area vino che ogni anno regala delle sorprese. A questi si aggiungono scoperte “a degustazioni finite” e nomi di rilievo, affermati o esordienti, già inseriti nel Golosario.

L’area wine di Golosaria anche per l’edizione 2018 presenta alcuni esordienti su questo palco che meritano di essere assaggiati: la doc Palizzi interpretata da Nesci, il Dolcetto di Diano d’Alba di Abrigo, ma anche i Grignolino da invecchiamento dell’associazione Monferace, i bianchi di Sarzana di Stefano Legnani, la Bonarda di Mezzaluna, il Dogliani di Caraglio, il Barolo di Cascina Fontana, gli spumanti a base di uve durella di Giannitessari, i Nebbiolo novaresi de La Capuccina, lo Chardonnay monferrino di Poderi Girola, il Bellone e il Cesanese SanVitis e il Brunello di Villa I Cipressi. Questi sono solo gli esordienti, ma la selezione in generale è di altissimo livello e tra gli aggiornamenti dell’ultima ora possiamo anche contare, ad esempio, sulla conferma di Garbole con il suo Hurlo, o ancora l’esordio del raro Biancolella di D’Ambra o della Ribolla Gialla di Blazic.