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Il ministro Centinaio a Golosaria

Golosaria | 15/10/2018 Stampa STAMPA
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Parteciperà al talk d'apertura. Si parlerà del Manifesto della Bottega Italiana, ma anche del legame tra agricoltura e turismo

Il ministro Centinaio a Golosaria

Il ministro per le Politiche Agricole e il Turismo Gian Marco Centinaio sarà a Golosaria, per partecipare al talk show di apertuta di sabato 27 ottobre (ore 16,30), per sviluppare il tema il Buono che fa Bene.

Al ministro verrà consegnato in anteprima il Manifesto della Bottega Italiana, che il giorno dopo centinaia di titolari di Botteghe firmeranno sul palco di Golosaria. Ma col Ministro si parlerà di tante suggestioni a incominciare dal legame tra agricoltura e turismo e alle iniziative a favore dei prodotti tipici italiani. Qui di seguito la lettera di uno storico bottegaio di Roma, che risponde all’invito a firmare il manifesto: 

Caro Paolo, 
apprezzo molto la tua iniziativa relativa alle Botteghe italiane, che dà dignità alla categoria di professionisti, alla quale mi onoro di appartenere. Ho sempre combattuto per questa idea, le botteghe (vieppiù le botteghe artigiane) sono l’anima dei quartieri, rendono vivi i nostri paesi, le nostre città; sono patrimonio distintivo e ricchezza dei luoghi (quante città fotocopia vedo ormai, con attività commerciali identiche da un punto all’altro del territorio!).       

Purtroppo durante la tragedia della II guerra mondiale il comparto è stato travolto dal fenomeno della borsa nera, si è immessa quindi nel settore una generazione di persone spesso impreparate e da quel periodo fino a qualche tempo fa, la categoria ha stentato nel ritrovare una posizione professionale degna e orgogliosa (schiacciata poi, dall’avvento della grande distribuzione).   

Oggi le cose stanno cambiando anche grazie al tuo particolare impegno. Io nel mio piccolo ho anticipato le nuove tendenze, forse senza neanche rendermene conto (e, come nel caso dello “Street Food”, a volte l’evoluzione va a discapito dei nostri legami, del buon mangiare in famiglia, con i nostri cari). A volte penso di essere stato “troppo” avanti con le idee. È il caso del pane ad alto contenuto proteico e ridotti carboidrati che ho inventato e brevettato negli anni Ottanta, prima dell’avvento dei prodotti dietetici  (te ne allego copia del brevetto e relativa medaglia d’oro di III categoria con relativa menzione). Nel corso della mia attività forse sono stato fra i primi a riportare a Roma la tecnica di panificazione con la cosiddetta Biga (pasta madre) che utilizzava mia nonna nel forno del paese umbro (Ruscio di Monteleone di Spoleto, patria del Farro DOP!).   

Per tutti questi motivi condivido in toto il tuo Manifesto e sarei onorato di partecipare benché per un giovane della classe 1936 la trasferta milanese è molto impegnativa. Lavoro ancora a tempo pieno ma, come dice il detto romanesco “Alla vigna vacce, alla bottega stacce”, e allora… se non potessi riuscire vorrei manifestarti da subito la mia adesione al tuo Manifesto.   

Un abbraccio
Angelo Colapicchioni