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San Salvatore Monferrato

#festa
DOMENICA

San Salvatore Monferrato

Alla Madonna del Pozzo di San Salvatore Monferrato viene ricordato, con un ricco calendario di eventi, il IV centenario del miracolo che ha dato origine al Santuario.

Tra gli eventi commemorativi del miracolo, domenica 17 aprile in particolare si svolgerà la «Maratona fotografica: i Sapori e i Colori del Monferrato» a cura dell’Associazione culturale Tantasà con Antonella Vettore.
Premiazione e mostra finale dei migliori scatti presso il Santuario Madonna del Pozzo.
"Invitiamo tutti ad una gara fotografica. Chiediamo di portare su chiavetta usb uno scatto già fatto precedentemente sul tema "I sapori" del cibo e della enogastronomia, rappresentati da un prodotto, un piatto, un luogo o una tavola. In loco, dalle 15 alle 17, i partecipanti potranno scattare un'immagine emblematica dei "Colori del Monferrato".

Il calendario degli eventi continuerà nel corso di tutto il 2016. Per maggiori informazioni: www.madonnadelpozzo400.it

QUANDO E INFO

DOMENICA
«i Sapori e i Colori del Monferrato» Maratona fotografica a partecipazione gratuita
Gli scatti saranno in mostra per tutto l'anno nell'ambulacro della Sala Roncati presso il Santuario
Info: dott Luca Monti | Associazione Tantasà -  madonnadelpozzo400@gmail.com
Biblioteca civica San Salvatore - tel. 0131238537
(lunedì - mercoledì - giovedì dalle 15 alle 18) - biblioteca@comune.sansalvatoremonferrato.al.it

luogo | Santuario della Madonna del Pozzo

Sulla strada comunale tra San Salvatore Monferrato e la frazione di Frescondino sorge il Santuario della Madonna del Pozzo che comprende la cappella sorta nel '600 a memoria della apparizione della Vergine Maria e del miracolo compiuto il 15 maggio 1616. Secondo le cronache dell'epoca, il 15 maggio 1616 un soldato spagnolo, Martino de Nava, mentre si abbeverava ad un pozzo, fu aggredito da un contadino del luogo, esasperato per le continue scorribande dei soldati spagnoli. Credendolo morto, il contadino lo buttò nel pozzo, ma Martino a contatto con l’acqua rinvenne e invocò l’aiuto della Madonna. Provvidenzialmente comparve allora una Signora con un Bambino in braccio e il livello dell’acqua iniziò a crescere, finché Martino riuscì ad afferrare la mano della sua soccorritrice che lo aiutò ad uscire dal pozzo e lo accompagnò all’accampamento. I commilitoni di Martino e il Comandante, condivisero la convinzione che la Signora con il Bambino in braccio doveva essere veramente la Madonna.

Negli anni questo luogo di devozione si è ingrandito e abbellito arrivando a comprendere un complesso che nel '700 era ostello di ospitalità dei pellegrini e che fu scuola di Formazione Professionale dei Monaci Benedettini dal 1947 al 1977. Il Santuario, visitabile, è circondato da un parco alberato, che ospita le stazioni della via crucis un parco giochi per bambini. All'interno dell'edifico la tela dipinta dai pittori alessandrini Giorgio Alberini e Paolo Buffa nel 1622 raffigurante il miracolo.

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