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Grazzano Badoglio: Aleramo e dintorni

Golosaria | 04/04/2018 Stampa STAMPA
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Il paese di Aleramo partecipa a Golosaria con un fitto calendario di iniziative

Grazzano Badoglio: Aleramo e dintorni

A Grazzano Badoglio, paese dedicato ad Aleramo, fondatore del Monferrato, hanno tradotto subito in fatti il tema di Golosaria Monferrato 2018, dedicato alle passeggiate nei borghi e nelle campagne circostanti: domenica 8 aprile alle ore 17, sarà inaugurato nella centrale Piazza Cotti un pannello informativo su ristoranti, cantine, infernot e sentieri Cai presenti sul territorio comunale.

Il pannello, realizzato in acciaio inox e corten dagli artisti dello studio C&C di Torino, propone Itinerari nel verde, ma anche tra i sapori e le “architetture” del vino che hanno contribuito al riconoscimento di Patrimonio Unesco al paesaggio vitivinicolo di Langhe, Roero e Monferrato.

Gli scultori di C&C non sono una firma artistica nuova per Grazzano: nella scorsa edizione di Golosaria Monferrato proprio qui avevano partecipato con l’esposizione delle loro opere, partecipazione che ha generato altri eventi espositivi. Ma il pannello non è l’unica novità in programma nel paese monferrino che si conferma come uno dei più attivi smart village della zona in quanto ad azioni condivise.

Prosegue ad esempio l’ “adozione” di aree di interesse turistico da parte delle aziende vitivinicole: la più recente in ordine di tempo riguarda il Parco della Stele Badoglio in località di Madonna dei Monti, area ripristinata e sistemata a cura dell’Azienda Vitivinicola Sulin di Mauro e Fabio Fracchia, ma in occasione di Golosaria sarà ultimata anche la sistemazione dell’area Belvedere a cura di tutte le sette Aziende Vitivinicole di Grazzano (Tenuta Santa Caterina, Capretto Renato, Flli Natta, Monti Emanuel, Sulin, Rappellino Dario, Tenuta Capri) e di Agrimondo, realtà specializzata nella fornitura di prodotti per l’agricoltura.

Dopo la ristrutturazione del chiostro e dell’abbazia di Aleramo avvenuta negli scorsi anni grazie sia a contributi pubblici sia al supporto di privati, proseguono intanto i restauri dei quattro altari barocchi e delle relative pale d’altare della chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Vittore e Corona. Durante Golosaria sarà così possibile ammirare i lavori ormai conclusi nella cappella di Aleramo e condotti dal restauratore Luigi Parma sotto la direzione dell’architetto Raffaella Rolfo, Direttrice dei Beni Culturali della Curia di Casale Monferrato.

Il restauro ha valorizzato le figure di San Biagio e di Santa Giustina, attribuite alla mano di Guglielmo Caccia. Ai due Santi è intitolata l’abbazia di Sezzadio dove, secondo la ricostruzione di Jacopo d’Acqui, Aleramo nacque. La loro presenza a Grazzano, dove la tradizione indica che Aleramo morì, completa il “racconto” iconografico della sua vita. Riferimenti al Caccia anche nell’effige di Aleramo, che presenta il mantello dipinto con il tipico “verde Caccia”. Al centro della cappella si trova il seicentesco quadro dell’Assunta. Grazie al restauro recentemente concluso il personaggio inginocchiato sulla destra della pala è stato identificato in Sant’Ignazio di Loyola. Consulta tutto il programma di Grazzano Badoglio