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Nel segno di Aleramo

Golosaria | 28/03/2019 Stampa STAMPA
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Come sempre ricco il programma di Grazzano Badoglio, che si concluderà con l'immancabile torta di Aleramo

Nel segno di Aleramo

Il nome Monferrato richiama la leggenda di Aleramo che, in servizio alla corte dell'imperatore Ottone I, ne conobbe la figlia Alasia. I due giovani si innamorarono ma, osteggiati dall'imperatore, fuggirono verso il mare (Alassio prende il nome da Alasia e la statua degli innamorati ricorda proprio loro).

Quando Aleramo intervenne in difesa del Sacro Romano Impero, Ottone I lo perdonò, gli concesse il titolo di marchese e tante terre quanto ne fosse riuscito a percorrere cavalcando tre giorni senza sosta. Il territorio che egli percorse è proprio il Monferrato: nome che deriverebbe da mun (mattone) e da frà (ferrare), ovvero dai mattoni utilizzati per ferrare i tre cavalli che Aleramo cavalcò.

La tradizione vuole che Aleramo sia stato sepolto nell'Abbazia di Grazzano, da lui fondata nel 961. Ed è proprio sul sagrato dell'Abbazia, oggi chiesa Parrocchiale intitolata ai Santi Vittore e Corona, che si svolgerà, domenica 31 marzo alle 17 la festa conclusiva di Golosaria alla presenza di Paolo Massobrio e del Club di Papillon. Come negli anni passati, la chiusura della kermesse sarà sancita dal taglio della mitica torta di Aleramo gentilmente offerta dalla Pasticceria Ceruti Madonnina di Serralunga di Crea.

Nella due giorni di Golosaria, Grazzano Badoglio sarà protagonista di tante altre iniziative. Sabato pomeriggio a partire dalle ore 15 si svolgeranno le visite guidate della Chiesa Parrocchiale (tomba di Aleramo e chiostro romanico) e del Museo Badoglio, verrà inaugurata la mostra di Gian Piero Siemek presso i locali del Circolo Combattenti (via Mazzini 3) e le cantine locali saranno aperte per visite e degustazioni prenotabili presso ciascuna cantina.

Domenica dalle ore 9 in piazza Cotti saranno venduti calici (€ 5) per potere accedere alle degustazioni di tutti i produttori di vino grazzanesi e ci sarà il punto ristoro con prodotti tipici (carne cruda alla monferrina; piatto di salumi tipici e formaggi; lumache fritte dell’azienda La Lumaca Monferrina; insalata di trippa - tutti al costo di € 5 cad.). Proseguirà la mostra presso il Circolo Combattenti e ci saranno visite guidate ai monumenti grazzanesi: la Chiesa Parrocchiale e il Museo Badoglio (museo storico militare con cimeli, armi, uniformi, decorazioni, fotografie). 

Alle 14,30 partirà un percorso guidato di circa 2 ore con visita del Museo Badoglio, della Chiesa Parrocchiale con tomba di Aleramo, di tre infernot con arrivo fino al punto panoramico tra i vigneti sulle colline. La partecipazione è su prenotazione (tel. 348 598614) al costo di € 10 a persona comprensivi di un piatto a scelta tra carne cruda o salumi tipici e formaggi o solo formaggi e un calice di vino dei vignaioli grazzanesi.

Saranno inoltre visitabili la Tenuta Santa Caterina con i suoi bellissimi giardini all'italiana, la Casa Della Chiesa Morra, la Casa Gotta Pogliani con le sue secolari magnolie, La Carusera ovvero la corte del 'deposito delle carrozze' di Palazzo Cotti e i tre infernot in Via Della Chiesa Morra, in Via Mazzini 5, in Via Aleramo.

Ultima "attrazione" per tutti i visitatori, l'apertura dei negozi grazzanesi (la Salumeria Carelli con la colazione/merenda monferrina, la macelleria Walter Monzeglio con le carni e gli agnolotti, l'Agrimacelleria dell’Azienda Agricola Santa Maria e Massimo Corona con il suo miele) dove scoprire i vini dei produttori locali, il Salame alla Barbera, antica specialità monferrina, e l'imperdibile salame cotto grazzanese. I ristoranti di Grazzano per l'occasione presenteranno menu golosi con le specialità locali e i migliori vini grazzanesi.