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10 cose da vedere a Padova

CIttà ricchissima d'arte. Da vivere in un weekend lungo, sfruttando l'occasione di Golosaria

Orto Botanico



E’ il più antico orto botanico universitario del mondo, nella stessa sede da circa mezzo millennio. La sua storia inizia nel 1545 con il decreto della Repubblica Veneziana che ne sancisce la costituzione su ispirazione dell’Università di Padova per lo studio delle erbe in funzione soprattutto medicamentosa. L'orto padovano all'avanguardia nel mondo fu modello per i maggiori orti botanici europei. Oggi accanto alla struttura del Cinquecento è stato edificato, su un'area di 15 ettari, un nuovo orto hi-tech racchiuso da una cupola di vetro che raccoglie piante da tutto il mondo.

Cappella degli Scrovegni

All’esterno spicca per la sua semplicità di cappella funeraria (edificata per Enrico Scrovegni nel 1305), mentre all’interno cela il vero capolavoro: il ciclo di affreschi che rappresentano l’apice dell’arte di Giotto (e uno die momenti più alti della pittura mondiale). Giotto rappresenta storie tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento che culminavano nella morte e resurrezione del Figlio di Dio e nel Giudizio Universale. soprattutto il ciclo di affreschi della Cappella degli Scrovegni segna il passaggio dall’arte astratta bizantina a forme umane più naturali e realistiche, aprendo un nuovo capitolo nella storia dell’arte. La Cappella è visitabile su prenotazione.

Piazza delle Erbe



Il nome nasce dalla prima destinazione della piazza ovvero l’essere sede di un mercato all’aperto pittoresco (e tuttora la mattina è possibile scorgere le pittoresche bancarelle floreali intorno alla fontana). L’interesse della piazza è però nella sua architettura con la scala di accesso al Palazzo della Ragione, il cinquecentesco Palazzo del Podestà e l'aggiunta novecentesca, il Palazzo delle Debite, dal nome del precedente palazzo adibito a prigione a cui vi si accedeva direttamente dal Palazzo della Ragione per un cavalcavia cinquecentesco demolito, insieme alle prigioni, nel 1872. L'edificio attuale, con ampio porticato a nove arcate, è dell'architetto Camillo Boito (1873).

Palazzo della Ragione



Altro capolavoro architettonico, il Palazzo della Ragione detto anche Salone, è uno dei più grandi ambienti storici coperti d’Italia (basti pensare che la sala al piano superiore all'epoca era la più grande sala pensile del mondo) con i suoi 82 metri di lunghezza e 27 di larghezza. Edificato tra il 1306 e il 1308, possiede un ciclo di affreschi suddiviso in 333 riquadri, uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino ai nostri giorni.

Prato della Valle



E’ la piazza simbolo della città, una delle più grandi del Vecchio Continente (88620 mq). E’ costituita da un'isola verde centrale, chiamata Isola Memmia, in onore del podestà che commissionò i lavori, circondata da un canale ornato da statue numerate di celebri personaggi del passato. Quattro viali attraversano il prato per ritrovarsi al centro dell’isolotto.

Basilica del Santo



La Basilica dedicata a Sant’antonio da Padova di cui custodisce la tomba ed è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. La vasta costruzione presenta una fusione di stili: elementi romanici, gotici, bizantini. Anche l’apparato pittorico è molto ricco a partire dalla lunetta del Mantegna (oggi l’originale è conservato al Museo Antoniano). Bellissimi sono anche i Chiostri e la Biblioteca antoniana che custodisce codici manoscritti e incunaboli.

Chiesa degli Eremitani



La chiesa è un tipico esempio di edificio dell'ordine Agostiniano: un'unica grande aula (detta anche a granaio) adatta alla predicazione, con la copertura lignea che si attribuisce a frate Giovanni degli Eremitani, lo stesso del Palazzo della Ragione. Il gioiello più importante è all’interno: si tratta della Cappella Ovetari, che venne affrescata da un giovanissimo Mantegna. Distrutta quasi del tutto nel 1944, si conservano ancora i due riquadri inferiori con l'Assunta nell'abside e il Martirio di San Cristoforo.

Palazzo del Bo e Teatro anatomico



La sede storica dell’Università di Padova sorge al centro della città viene comunemente detta il Bo perché inglobò un antico albergo che aveva il bue come insegna. La sistemazione attuale ebbe luogo tra il Cinquecento e il Seicento. Della stessa epoca il celebre Teatro anatomico, il primo in Europa, ideato nel 1594 dal patologo Girolamo Fabrizi d'Acquapendente, e inaugurato nel gennaio del 1595. Creato all’interno della facoltà di medicina per poter sezionare i cadaveri, è composto da sei piani ellittici in legno, capaci di 300 posti a sedere, che si alzano intorno al tavolo anatomico.

La Specola



Un tempo castello di Ezzelino III da romano, quindi castello dei Carrara, signori di Padova, infine - e siamo nel Settecento - osservatorio astronomico. La storia della Torlenga del Castello Carrarese, nota come Specola, è tra le più note a Padova. Costruito nel 1777, l’osservatorio è suddiviso in due parti, la Sala Meridiana per le osservazioni al meridiano celeste la Sala delle Figure, per osservare la volta celeste con cannocchiali di vario tipo. Divenne celebre in tutta europa al punto di essere visitata da studiosi di tutto il mondo e intellettuali come Goethe.

Caffè Pedrocchi



E’ stato uno dei più importanti caffè europei al punto che la sua inaugurazione nel 1831 venne ripresa dai principali quotidiani. Noto come il “caffé senza porte” perchè qui si fermavano i viaggiatori a ogni ora del giorno (e della notte), venne subito apprezzato per la cucina e come ritrovo di scrittori e artisti. Splendida la sua architettura, un mix perfetto tra neoclassico e gotico veneziano, con richiami esotici egizi e cineserie, molto in voga nell'ottocento. Ad oggi è un caffé storico e pasticceria tra i più apprezzati d’Italia.