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Perché Golosaria Padova

Paolo Massobrio | 05/04/2017 Stampa STAMPA
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Tanti i motivi che ci spingono ad una Golosaria a Padova. Scopriamone qualcuno

Perché Golosaria Padova

Tutto parte dal Golosario 2016, quando chiudendo il libro in redazione mi accorgo che le innovazioni più importanti sono dei Veneti. E così inizio ad accarezzare l’idea che la qualità sia di casa in questa regione. Io stesso ho una storia legata al Veneto e in particolare a Padova. Nel 1991, quando usciva la mia selezione delle 100 cose buone d’Italia mi trovai a Padova, da Franchin, a fare la spesa con Giorgio Onesti, il visionario della qualità che trasformò i negozi di alimentari in boutique del gusto.

Andammo poi a pranzo alle Calandre e bevemmo la grappa Bonollo. Ma la Camera di Commercio di Padova, anni dopo, mi chiamò per battezzare il progetto del pollo latte miele, mentre i vignaioli dei Colli Euganei, mi vollero con loro, per 10 anni di seguito, a giudicare il valore dei loro vini, che per me rappresentano i campioni del rapporto qualità/prezzo.

Ma non è di questa provincia anche Chiara Quaglia, che insieme col marito Piero Gabrieli ha fondato l’Università della pizza nel suo mulino di Vighizzolo d’Este, motore di una rivoluzione nel mondo della pizza italiana, ma anche della pasticceria?

Di Padova sono gli amici di Giotto, che fanno il panettone nel carcere... e potrei continuare a lungo per dire quanto mi sento a casa e quanta sia grande la voglia di radicare qui un evento di alta qualità e di innovazione legata al mondo del gusto. Lo faremo alla Fiera, per tre giorni. E sarà memorabile!