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Bassano e Villa Giusti

Città d'arte dal fascino indiscutibile, Bassano del Grappa, il cui simbolo è il Ponte ligneo. E Golosaria è anche l'occasione per godersi la scenografia di Villa Giusti del Giardino

Bassano e Villa Giusti

BASSANO DEL GRAPPA

ll fascino di Bassano è enorme. Il suo nome si lega al monte Grappa e a una storia recente quella che lo ha visto teatro della più dure battaglie della Prima Guerra Mondiale. Ma l’importanza di Bassano è di gran lunga precedente a queste date. Basta passeggiare nella parte più vecchia della città che poteva già vantare lo status di municipio prima dell’anno Mille.

L’antico castello (il castello in epoca medievale era una struttura molto più ampia del semplice maniero) racchiudeva tra le sue mura l’attuale Duomo. Centro dell’abitato è l’attuale piazza della Libertà, su cui si affaccia la Loggia del Comune.
Il pittoresco piazzotto di Monte Vecchio è contornato dalle case affrescate e dal banco dei pegni. La Torre civica, altro pezzo medioevale, si affaccia sulla piazza Garibaldi. Vero e proprio simbolo della città resta il bellissimo Ponte ligneo nella struttura originaria del Cinquecento ideata da Andrea Palladio. A questo link tutte le informazioni sui musei.

Confinante con Bassano la città di Nove, dove invece ha sede uno splendido Museo della Ceramica, all’interno di palazzo De Fabris che racconta una storia di produzione diffusa della ceramica fin da inizio Settecento.
Sempre nei pressi di Bassano, a Romano d’Ezzelino, merita una visita il suggestivo Museo dell'Automobile Bonfanti Vimar, dov’è possibile passare in rassegna le innovazioni nate nel veneto, dal primo giornale del mondo al primo paio di occhiali fino al brevetto del motore a scoppio o al microchip.

© photo: Associazione Vittorelli

VILLA GIUSTI DEL GIARDINO



La villa sorge in forma compiuta e su progetto unitario nella prima metà del Seicento su volere della famiglia Zambelli raggiungendo l’apice del suo splendore nel corso del XVIII secolo quando la proprietà passa al patrizio Girolamo Ascanio Molin. in questo periodo le sue sale diventano un punto di incontro di letterati ed artisti, il salotto delle menti pensanti del tempo.

Successivamente nel XIX secolo, a seguito del matrimonio di Paola Molin con il Conte Carlo Giusti, la Villa entra nella disponibilità della famiglia Giusti del Giardino. Il Conte Girolamo, figlio della contessa, avvia nella prima metà dell’800 una grande trasformazione creando un parco di chiara ispirazione romantica, che ebbe inaugurazione nel 1861. All’interno della Villa dal 2003 ha sede la Fondazione Domenico Tolio Onlus che organizza eventi ed incontri, su programmi annuali, inerenti la botanica, la scienza, la medicina, l'arte e la religione. Per ulteriori info, clicca qui

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