Sono 33 le mete regionali inserite nel Golosario Wine Tour 2024

La Calabria, terra di contrasti e di grande fascino, non è solo mare cristallino e spiagge dorate, ma vanta una geografia eterogenea, con montagne che si affacciano sul mare, colline coltivate e pianure fertili. Questa varietà di paesaggi si traduce in una biodiversità unica, con una flora e una fauna ricche e diversificate, custodi di un vero e proprio scrigno di tesori enogastronomici.

La viticoltura qui ha una lunga tradizione, che risale all'epoca dei Greci quando la regione veniva chiamata Enotria proprio per la sua vocazione alla produzione vitivinicola. Tracce di questa storia si ritrovano nei numerosi vigneti che punteggiano il territorio, spesso addossati a pendii scoscesi o terrazzati. Questa regione è custode di vitigni autoctoni che rappresentano l'anima più autentica della sua produzione vinicola.

Tra questi spicca il gaglioppo, re incontrastato della regione, coltivato principalmente nella zona di Cirò che dà il nome alla denominazione. Questo vitigno a bacca rossa regala vini intensi e strutturati, con note di frutta rossa matura, spezie e un caratteristico sentore di liquirizia, che lo rendono perfetto per accompagnare piatti saporiti e formaggi stagionati. Un altro vitigno rosso di grande importanza è il magliocco canino, diffuso soprattutto nella zona di Lamezia Terme e nella provincia di Cosenza. Da questo vitigno nascono vini tannici e corposi, con aromi di frutti di bosco, pepe nero e sfumature balsamiche, ideali per accompagnare carni rosse e selvaggina.

Tra i vitigni a bacca bianca, l'aromatico greco bianco, coltivato principalmente sulla costa ionica, dà vita a vini freschi e sapidi, con profumi di agrumi, fiori bianchi e un tocco minerale, perfetti per accompagnare piatti a base di pesce e frutti di mare ma anche a passiti che uniscono freschezza e longevità. I passiti rappresentano la tipologia più antica di vino, l'archetipo importato dai coloni greci, che qui si esprime anche nel mantonico bianco, diffuso nella zona di Locri e Bianco, che regala vini aromatici ed eleganti, anche in versione secca, con sentori di pesca, albicocca, erbe aromatiche e una piacevole nota ammandorlata, ideali per accompagnare antipasti, primi piatti delicati e formaggi freschi.

La Calabria, oggi, è protagonista di una importante riscoperta enogastronomica che si lega alla valorizzazione di un territorio che combina, in pochi chilometri, la spiaggia alla montagna e permette così di spaziare dalla spumantistica, in forte ascesa, ai rosati che qui hanno radici storiche importanti (la Calabria è stata tra le prime regioni in Italia a concepire un rosato - il Cirò - con vigne dedicate come in Provenza) fino ai rossi che possono contare su vitigni come il magliocco, il gaglioppo e il calabrese che in conosciuta è conosciuto come nero d'Avola.
Questa riscoperta del territorio, dall'interno alla costa, si è accompagnato a un importante movimento enoturistico fotografato dalla guida IlGolosario Wine Tour con le sue 33 referenze inserite nell'edizione 2024. Un movimento che si ritroverà nella giornata dedicata alla Calabria Straordinaria lunedì 17 giugno all'Hotel Melià di Milano per proporre al pubblico lombardo e internazionale le rotte del turismo enogastronomico tra i vigneti calabresi.

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