Quasi completi gli spazi a disposizione

A Golosaria Milano sono proseguite anche durante l’estate le adesioni per le cantine che vogliono fare la differenza, rivolgendosi ad un pubblico numeroso di operatori del settore e di consumatori attenti.

Ecco le new entry dell’ultimo mese partendo dal Piemonte dove spiccano le presenze confermate del monferrino Castello di Gabiano (Top Hundred Grignolino del M.to Casalese “Il Ruvo”) e della cantina Rusél di Barbaresco (Top Hundred Langhe Nebbiolo), mentre saranno un gradito ritorno sulla scena milanese quelli di Franco Ivaldi (Top Hundred Piemonte Albarossa e Monferrato Freisa “La Gilarda”) e della Cascina Guido Berta (Top Hundred Nizza “Canto di Luna” e Piemonte Pinot Nero); sarà una prima volta assoluta, invece, per Cascina le Doti di Neive (Top Hundred Barbaresco “Bordini”), Podere Gagliassi di Monforte d’Alba e Cantine Valpane di Ozzano Monferrato (Top Hundred  Barbera del M.to “Rosso Pietro”).

Dalla Lombardia, ecco l'orobica Tenuta Castello di Grumello (Top Hundred Valcalepio Rosso “VR”), mentre dal vicino Veneto  ci sono due new entry: Agostinetto da Valdobbiadene (Top Hundred Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry) e dal territorio del Soave, Sandro De Bruno (Top Hundred Soave Colli Scaligeri). Ma dal Veneto arrivano anche cinque presenze legate al progetto “Radici d’Uva”, nato per recuperare, conservare e valorizzare le antiche varietà di vite del territorio - vitigni autoctoni, ibridi produttori diretti, cultivar resilienti - attraverso un approccio che intreccia ricerca scientifica, coltivazione sperimentale, formazione e promozione culturale. A testimoniare ciò, gli stand del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, del Consorzio Produttori Fregona, e le aziende Col Miotin, Cal de Mez e Traina Giada.

Riflettori accesi anche sui vini Piwi trentini con la presenza di Resistenti Nicola Biasi (Top Hundred Vigneti delle Dolomiti Bianco “Vin de La Neu”) e su Montalcino grazie alla presenza di Querce Bettina (Top Hundred Brunello di Montalcino). Dalle Marche, e più precisamente dal Fermano, ecco Officina del Sole (Top Hundred Falerio Pecorino “Franco Franco” e Spumante Metodo Classico “360”). E chiudiamo nel segno del Vermentino con due presenze assai significative, entrambe al debutto: dalla Gallura la cantina Montespada (Top Hundred Vermentino di Sardegna “Vecchia Costa” ) e la ligure Torre Pernice (Top Hundred Riviera Ligure di Ponente Vermentino). 

Ma non vogliamo dimenticare anche tutte quelle cantine che avevano già aderito. Facciamo qualche nome, partendo dal Piemonte dove i territori vitivinicoli d’eccellenza saranno rappresentati al meglio con cantine quali Renato Ratti; Frasca-La Guaragna; Berta; Tenuta Santa Caterina; Tenuta Montemagno; Vicara, Abbona Anna Maria; Castello di Monte Cavallo. Dalla Liguria, spazio a Cantine Lunae Bosoni e sul versante di Ponente, Il Baggio Pellegrino.

Franciacorta e Oltrepò Pavese alla prova d’assaggio, rispettivamente con la Cooperativa Vitivinicola Cellatica Gussago e La Piotta. Anche il Veneto è sugli allori con La Collina dei Ciliegi, Drusian Francesco, De Riz e Le Bertole. Dal Trentino Alto Adige, le certezze dei vini di Josef Weger e di Terre del Lagorai, ma anche i vini PIWI de I Resistenti di Nicola Biasi; Toscana in grande spolvero con Tenuta Casadei, Ridolfi, Petricci Del Pianta, Principe Corsini, Tenuta la Batistina, Fattoria di Poggio Piano.

Rimaniamo in Centro Italia con tre storici: l’abruzzese Masciarelli, l’umbro Cesarini Sartori e il marchigiano Podere Sabbioni. Il Sud ci accoglierà a partire dall’eccellenza dei vini campani di Marisa Cuomo, per poi raggiungere la Puglia con Cantine Pliniana, Amalberga Vignaioli in Ostuni e Tenuta Viglione e in Basilicata, la mitica cantina I Giorni.