Valorizzazione del patrimonio agroalimentare, ricerca e alimentazione over 65: allo stand della Cattolica si racconta come la ricerca universitaria possa dialogare con imprese e territorio

L’Università Cattolica del Sacro Cuore rinnova la presenza a Golosaria Milano anche nel 2026, con lo stand 152 nel padiglione 8, con l'obiettivo di raccontare come la ricerca universitaria possa dialogare con imprese e territorio, contribuendo alla sostenibilità delle filiere agroalimentari, alla valorizzazione delle produzioni di qualità e allo sviluppo di alimenti capaci di rispondere ai bisogni delle persone.

Tra i progetti presentati c'è "Laudato si’ - Nostra Madre Terra", dedicato alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare e delle risorse territoriali, promuovendo un modello di sviluppo capace di coniugare innovazione, competitività e rispetto dell’ambiente. Coinvolge partner quali gli Istituti diocesani per il sostentamento del clero di Vittorio Veneto, Padova, Firenze, Montepulciano, Chiusi e Pienza, la Rete agricola Istituti diocesani e la Società agricola Aziende agricole diocesane riunite.
L’intento è integrare e rafforzare la filiera agroalimentare, coordinandone le diverse fasi, dalla produzione primaria alla commercializzazione. Al centro vi sono le produzioni d’eccellenza del territorio - in particolare quelle vitivinicole, olivicole, della frutta a guscio, del riso e dei cereali - e la possibilità di creare sinergie tra diversi comparti produttivi. Il progetto punta inoltre a migliorare qualità, tracciabilità e sostenibilità delle produzioni, sostenendo la ricerca, il trasferimento tecnologico e la competitività delle imprese. In questa prospettiva, contribuisce alla costruzione di un sistema agroalimentare più integrato e responsabile, che richiama il valore della cura della casa comune.

L’Università Cattolica presenta poi "PreFerLab - Precision Fermentation Science Laboratory", infrastruttura di ricerca dedicata alla fermentazione di precisione. Il laboratorio utilizza microrganismi per sviluppare composti ad alto valore aggiunto, come proteine, enzimi e metaboliti, destinati a diversi settori, tra cui quello alimentare e nutraceutico. Grazie a bioreattori e tecnologie per la separazione e la purificazione, PreFerLab consente di sperimentare i processi dalla scala di laboratorio a quella pilota e di favorire il trasferimento dell’innovazione alle imprese. Le attività si concentrano su quattro ambiti: salute e scienze della vita, con lo sviluppo di composti funzionali e soluzioni di biocontrollo; nutrizione, con proteine alternative, vitamine, enzimi e altri nutrienti; sostenibilità, attraverso la valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari e delle biomasse di scarto; manifattura avanzata, grazie alla digitalizzazione e alla simulazione dei processi per migliorarne rese ed efficienza. 

Infine la presenza dell’Ateneo dà spazio alla ricerca sull’alimentazione e sul benessere delle persone anziane. In una società che invecchia, comprendere i bisogni nutrizionali e le preferenze alimentari è sempre più importante per sostenerne autonomia e qualità della vita. In questo ambito si colloca "AURA - Anziani: una risorsa da alimentare", iniziativa triennale finanziata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, che si concentra in particolare sulle esigenze degli over 75. Il progetto si propone di sviluppare nuovi prodotti alimentari e di valorizzare sottoprodotti provenienti da altre lavorazioni dell’industria, promuovendo un uso più efficiente delle risorse. Un elemento distintivo è il coinvolgimento diretto delle persone anziane: panel di assaggiatori e focus group contribuiscono a valutare i prodotti e ad approfondire preferenze, abitudini e rapporto con il cibo, per unire le caratteristiche nutrizionali a piacevolezza e accettabilità degli alimenti.