Sabato 16 maggio alle ore 19, il concerto del trombettista Felice Reggio. Fino al 24 maggio, la mostra "Una vita per il jazz"

Il palinsesto di Golosaria Monferrato 2026 si arricchisce di una proposta culturale che punta a scardinare i confini tra i linguaggi artistici, portando a Grana Monferrato una riflessione profonda sulla musica jazz. Dal 16 al 24 maggio, gli spazi di Via delle Scuole diventano il palcoscenico di "Una vita per il jazz", un progetto espositivo nato dalla sinergia tra Erremusica A.P.S., la Pro Loco e il Comune, che trasforma l’energia dei palchi in un percorso visivo di grande impatto.

La mostra propone un dialogo serrato tra due forme d’arte apparentemente distanti: la pittura digitale di Sarah Bowyer e la fotografia di Toni Laminarca. Da un lato il segno grafico, istintivo e cromaticamente acceso, cattura l’anima vibrante della performance dal vivo; dall’altro, l’obiettivo fotografico ferma l’attimo, isolando il respiro e il gesto tecnico dei musicisti. Le quaranta opere in esposizione affondano le radici nell'esperienza del Memorial Sergio Ramella, confermando come il jazz possa fungere da collante sociale e generatore di nuove narrazioni territoriali, capaci di unire la memoria storica alla sperimentazione digitale.

Il culmine dell'inaugurazione, prevista per sabato 16 maggio alle ore 19, sarà affidato alla tromba di Felice Reggio. Il musicista, interprete raffinato dello stile di Chet Baker e già collaboratore di giganti come Ray Charles ed Ennio Morricone, guiderà il pubblico nel concerto gratuito "What a Wonderful World". Il programma sarà un viaggio cosmopolita attraverso la bossa nova di Jobim, le colonne sonore immortali e i grandi classici di Gershwin e Piazzolla. Un appuntamento da non perdere.
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