L'autrice di "Benvenuti a Trentacapre" ci racconta il suo Monferrato

Dalla meraviglia della natura all'accoglienza dei borghi, Cinzia Montagna ci racconta l'incanto di chi ha scelto di vivere e investire in questo Patrimonio Unesco. Il tema di Golosaria Monferrato 2026 celebra proprio questo: il Monferrato vissuto come "Casa". È un senso di appartenenza profondo che non riguarda solo chi tra queste vigne ci è nato, ma abbraccia anche i tanti che – pur non essendo monferrini d'origine – sono rimasti così incantati da queste colline da decidere di trasferirsi o di fare un investimento immobiliare. Sono storie sempre più numerose, ed è un aspetto del nostro territorio che a Golosaria amiamo raccontare ogni anno con grande orgoglio.

Nell'articolo pubblicato su www.ilgolosario.it, Cinzia Montagna ci regala la sua personale e bellissima testimonianza. Nata in Oltrepò Pavese, ha scelto il Monferrato come sua dimora d'elezione prima ancora del riconoscimento Unesco. Attraverso il suo racconto scopriamo la magia di una natura viva e a tratti selvaggia – dal bramito del cervo nel bosco allo spettacolo ipnotico delle rondini in migrazione – e incontriamo altri "nuovi monferrini": dal botanico olandese arrivato per studiare la biodiversità locale, al londinese felice di passeggiare con un cane da tartufi che i tartufi non li sa cercare. Tra passeggiate nella Valle dei Fossili, piatti di Finanziera e l'abitudine di chiamare rigorosamente al femminile "la Barbera" e "la Freisa", il suo è un omaggio sincero a una terra accogliente, autentica e risoluta. Esattamente come i bogianen

> Leggi l'articolo completo di Cinzia Montagna qui