Sarà ospite d'onore di "Barbera&Champagne" al castello di Casale
A Golosaria tra i Castelli del Monferrato, che quest’anno celebra la XX edizione (16-17 maggio), il vino è sempre al centro, in particolare nel Castello di Casale Monferrato con l’evento “Barbera&Champagne” che segna 10 anni. Un binomio che evoca la storia geopolitica del Monferrato che aveva come reggente Anne d’Alençon la quale, per volontà del re di Francia Luigi XII, fu promessa sposa a Guglielmo IX Paleologo, marchese del Monferrato.
Passando dalla storia all’attualità, sotto il titolo “Barbera&Champagne” si vuole celebrare un sodalizio territoriale con il “Rosso” simbolo del Monferrato e la bollicina iconica d’Oltralpe, ma anche dare vita a un festival delle bollicine italiane, che a ogni edizione ha un Ospite d’Onore (citiamo, negli anni scorsi, il Garda Doc, il Prosecco Superiore Docg, il Piemonte Doc Marengo, il Colli Euganei Fior d’Arancio Docg).
In occasione della XX edizione la scelta è ricaduta su una autentica gloria piemontese come l’Alta Langa Docg, la cui prestigiosa presenza sarà declinata con lo svolgimento di una solenne Masterclass condotta dal giornalista Paolo Massobrio alla presenza del presidente del Consorzio Alta Langa Giovanni Minetti – domenica 17 maggio, ore 15, al Castello di Casale Monferrato –, mentre l’Enoteca di Golosaria dedicata alle bollicine d’Italia (oltre 100 etichette) avrà almeno 20 referenze dell’Alta Langa Docg nelle sue diverse espressioni.
“Per noi è un grande onore ospitare l’Alta Langa Docg – dichiara Paolo Massobrio – giacché rappresenta la scelta “contemporanea” della vitivinicoltura piemontese, con una crescita di etichette numericamente esponenziale e qualitativamente entusiasmante”.
“Se è vero che ogni occasione è importante per diffondere la conoscenza di un prodotto – commenta Giovanni Minetti, presidente del Consorzio Alta Langa – senza dubbio l’invito alla partecipazione a un evento come Golosaria Monferrato riveste un particolare significato. Alta Langa Docg è un universo produttivo in continua crescita, qualitativa e quantitativa, e poterla degustare e allo stesso tempo testimoniare insieme con un giornalista di riferimento nel panorama enogastronomico come Paolo Massobrio è un onore, una responsabilità ma anche un’opportunità unica”.
Nella foto, il presidente dell’Alta Langa Giovanni Minetti a Vinitaly con l’assessore Paolo Bongioanni e il presidente del Consorzio per la Tutela dell'Asti Spumante e del Moscato d'Asti Stefano Ricagno al quale è passato il testimone come Vino piemontese dell’anno (nel 2025 è stato l’Alta Langa)
