Sabato 11 e domenica 12 settembre 2021 sono 30 i comuni in festa. Il fulcro a Casale Monferrato, con il Castello e La Torre - Hotel Candiani

Il weekend più divertente e gustoso dell'anno. Lo affermiamo ogni anno, ma mai come quest'anno il programma di Golosaria Monferrato si annuncia ricco di eventi, escursioni degustazioni e momenti culturali. Il festival infatti coinvolgerà una trentina –  numero record rispetto alle edizioni precedenti - di paesi, castelli, dimore storiche e relais di charme del Monferrato Alessandrino ed Astigiano, con iniziative in sicurezza che privilegiano luoghi di forte impatto culturale ed artistico, e attività all'aria aperta nelle piazze e lungo sentieri e vigne, emblema di questo incantevole territorio.
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Casale Monferrato protagonista del food&wine

Cominciamo da una grande novità dell'edizione 2021, con la scelta della nuova Casa-Maison del Vino a Casale Monferrato, che affiancherà non solo metaforicamente - 600 metri in linea d'aria - la consolidata presenza al Castello, dei magnifici produttori del Golosario, accanto alle cucine di strada e ai birrifici artigianali. Saranno infatti le prestigiose sale, le corti e i giardini de La Torre - Hotel Candiani ad ospitare, sabato 11 e domenica 12 settembre, la nuova edizione di Barbera&Champagne, tra assaggi di bollicine italiane e francesi e il grande Rosso di queste terre, la Barbera.
candiani.jpgAd accompagnare le degustazioni, i piatti della tradizione piemontese proposti dalla famiglia Grossi, proprietaria della location e del rinomato Ristorante La Torre, che qui ha la sua storica sede. 

Big Bench e camminate tra le colline

L'anno scorso sono state una delle attrattive più apprezzate, e anche quest'anno saranno senz'altro protagoniste di Golosaria. Parliamo del consolidato e coloratissimo circuito delle Big Bench, le panchine giganti sparse in molteplici punti panoramici del Monferrato (sono una ventina).
big bench.jpgSpazio poi alle passeggiate naturalistiche organizzate a Fubine, dove è in programma anche uno spettacolo teatrale; mentre Grazzano Badoglio propone anche visite agli Infernot e banchi d'assaggio di cibi e vini locali; quindi Ozzano con il Trekking Camminare il Monferrato e le visite all'originale Museo del Cemento; Scurzolengo con la Camminata naturalistica alla scoperta del territorio, Castelnuovo Don Bosco con il Percorso enogastronomico, musicale e teatrale all'interno del Paese e delle frazioni e altri ancora, fino alla impegnativa ma suggestiva Cicloturistica La Monsterrato - Strade Bianche Monferrato (40 km – 90 km – 230 km) che andrà in scena a Quattordio.
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Le colline del gusto

Vino e cibo saranno invece protagonisti in altre location come l'Ecomuseo di Cella Monte con una degustazione guidata di Barbera del Monferrato Superiore Docg, la Cantina Castello di Uviglie a Rosignano Monferrato con la sua teoria di vini. Il Grignolino sarà invece protagonista in altri due Paesi che abbiamo nel cuore: a Vignale Monferrato, con il prestigioso Premio “Amici del Grignolino" conferito a personalità della cultura e dello spettacolo, e a Grana con la manifestazione enogastronomica “Che Grana il Grignolino". A Montemagno, invece, la Pro Loco alzerà il sipario sul Ruchè, coinvolgendo anche la mitica Osteria Da Geppe. Ad animare questa località, anche la prestigiosa presenza della Tenuta Montemagno con una teoria di eventi e di degustazioni all'insegna del gusto e del bello. Una certezza, al pari di quella – nel segno dei distillati d'autore e dell'arte – della Distilleria Mazzetti di Altavilla M.to.

Arte ed infernot: la cultura del Monferrato

Un tema, quello dell'arte, che è nel Dna di altre tre location di pregio: il Castello di Gabiano e il Castello di Piea che faranno visitare le loro sale decorate e i maestosi parchi secolari. Ma alzeremo il sipario anche sulla cinquecentesca Villa Guazzo Candiani di Olivola, new entry nel circuito di Golosaria Monferrato, che rivelerà ai visitatori l'Infernot più grande dell'intero Monferrato, e permetterà di scoprire il loro regale vino Albarossa, accompagnati dai piatti d'autore de I Buoi Rossi.
infernot.jpgGli Infernot sono al centro anche dei programmi proposti dal comune di Ottiglio, accanto alla presenza di banchi d'assaggio di prodotti tipici nelle vie del paese, e di Terruggia, che allestirà anche una interessante Mostra d'Arte diffusa all'aperto. Pontestura, invece, unisce Arte e Storia al Palazzo Comunale con la mostra “Inchiostri e Metalli ad un percorso panoramico con visita al “Museo del Peso". La festa proseguirà poi a MasioFelizzanoSerralunga di Crea, Buttigliera d'AstiCastell'AlferoMontechiaro d'AstiPortacomaro, e Montiglio Monferrato con la XII edizione di GolosExpo, consolidato itinerario enogastronomico fra i piatti della cucina monferrina.

Abbiamo lasciato alla fine per conferire il giusto risalto, un'altra graditissima partecipazione al palinsesto di eventi di Golosaria, ovvero quella della Città di Alessandria. Una presenza forte nel segno della cultura e dell'arte. A partire dalla Mostra dedicata a Carlo Carrà, visitabile a Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che ne è stata la promotrice e che è la principale sostenitrice di Golosaria tra i Castelli del Monferrato fin dalla prima edizione. A fare da corollario alla Mostra, è prevista un’altra esposizione di molti capolavori della collezione d’arte della Fondazione, che vanno dall’Ottocento alla fine del secolo scorso. Appartengono ad artisti quali Giovan Battista Comolli, Giovanni Migliara, Angelo Morbelli, Pellizza da Volpedo, Francesco Cino Bozzetti, Luigi Onetti, Angelo Barabino, Pietro Morando. Sculture di Leonardo Bistolfi si alterneranno ai dipinti. Sarà possibile ammirare anche alcuni dipinti della Fondazione ascrivibili all’astrattismo, di artisti italiani (Corpora, Afro) e stranieri (Le Corbusier) esposte al pubblico per la prima volta. Ma a scendere in campo in piena sinergia, è anche il Comune di Alessandria. In questo caso, le porte si apriranno sulla Mostra del pittore ritrattista ottocentesco Pietro Sassi presso le Sale Comunali d’Arte di via Machiavelli, e sul Marengo Museum, in occasione del Bicentenario della scomparsa di Napoleone Bonaparte.