Tra novità e conferme, tutte le iniziative e le aperture previste nel weekend di Golosaria
Il Monferrato è il territorio più castellato d'Europa (e dunque del mondo) e per questa edizione di Golosaria molti dei manieri più affascinanti aprono le porte per visite e iniziative speciali, tra conferme e novità clamorose.
I castelli dell'Alessandrino
Castello di Casale Monferrato
Il perimetro delle mura e il relativo profondo fossato, che le circonda assecondandone la forma, delineano la particolare pianta esagonale asimmetrica, mentre a quattro dei sei angoli che compongono l’esagono della fortezza si ergono invece i grandi torrioni. I lavori per la sua costruzione, voluto da Giovanni Il Paleologo, marchese di Monferrato, ebbero inizio nel 1351 e si conclusero nel 1357. Dopo un primo glorioso periodo di vita, alla morte dell’ultimo dei Paleologi, il Castello di Casale Monferrato passò nelle mani dei Gonzaga, ma all’estinzione della dinastia cominciò il suo lento e inesorabile declino. Nel corso della sua esistenza il Castello svolse la funzione di fortezza, di sede di corte e, infine, sotto i Savoia, di caserma.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
sabato 16 e domenica 17 maggio
Ospita il Festival del cibo con i produttori de ilGolosario, cucine di strada e birre artigianali, insieme all'evento Barbera & Champagne e ai Wine Tasting nell'area Masterclass. Il castello è aperto sabato dalle ore 11 alle 20 (cucine e birrifici fino alle 23) e domenica dalle ore 10 alle 19; l'ingresso è libero, mentre la degustazione vini richiede l'acquisto di calice e tasca (€ 10).
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Castello di San Giorgio Monferrato
Con quasi 1200 anni di storia alle spalle, quello di San Giorgio Monferrato vanta il primato di Castello più antico del Monferrato, nonché uno dei manufatti architettonici più longevi del territorio. La sua presenza, infatti, è testimoniata già da una mappa del 859. Costruito attorno alla sua torre, nel tempo il castello ha ospitato alcune delle famiglie più importanti nella storia del Monferrato, dagli Aleramici, ai Paleologi, dai Gonzaga ai Gozzani, detentori del castello fino al 1870. È merito di questi ultimi l’ultima ricostruzione del castello, con l’aggiunta del parco e del giardino all’italiana che lo caratterizzano fortemente oggi. Curioso è anche il fatto che, nel 1530, il castello fu sede del Tribunale dell’Inquisizione. Se la torre rivela l’origine militaresca del maniero, la facciata est, con il giardino all’italiana, la scalinata barocca e la terrazza panoramica, lo caratterizza come una prestigiosa dimora nobiliare. Nelle sale è ospitata una galleria d’arte e di antiquariato raccolta in tanti anni di ricerca dagli ultimi proprietari Franca ed Orlando Crotti.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
sabato 16 e domenica 17 maggio
Per i visitatori di Golosaria Monferrato, la possibilità di visite guidate sabato alle ore 16 e domenica alle ore. 10.30 e alle ore 15. Per info e prenotazioni tel. 3286736678
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Castello di Cereseto
Edificato dall'industriale e mecenate biellese Riccardo Gualino sulle fondamenta di un'antica fortificazione medievale, il castello domina le colline del Monferrato e si distingue per le sue torri slanciate, i mattoni rosso scuro e gli ambienti decorati con pregiate opere d'arte che raccontano una storia di nobiltà e creatività. Rinato agli inizi del Novecento come dimora d'arte di grande prestigio, il castello è oggi una residenza privata profondamente legata al borgo e alle sue tradizioni, capace di offrire un'atmosfera unica in cui il passato e la bellezza si fondono in un'esperienza memorabile.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
sabato 16 e domenica 17 maggio
Per i visitatori di Golosaria Monferrato, nelle giornate di sabato e domenica, dalle ore 14 alle ore 17, sarà possibile partecipare a una visita guidata volta a scoprire questo straordinario gioiello di eleganza neogotica. L'accesso è consentito previa conferma all'indirizzo email info@castellodicereseto.it.
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Castello di Gabiano
Le sue origini risalgono al IX secolo, e da quattro secoli appartiene alla famiglia Durazzo, Marchesi di Gabiano. Le sue mura, così come l’apparato decorativo degli interni, raccontano la trasformazione del ruolo del Castello: nato nell’Alto Medioevo per controllare i traffici che traversavano il Po destinati al Nord Europa, donato con atto del 805, Cortem Magnam Nomine Gabianam, da Carlo Magno a Frontino, arcivescovo di Vercelli, assunse poi funzione difensiva, diventando nel Rinascimento residenza delle dinastie dominanti il Monferrato: i Montiglio, gli Alerami, passando poi ai Paleologo di origine bizantina ai Gonzaga e infine i Durazzo, che hanno provveduto anche alla valorizzazione della locale tradizione vitivinicola, di cui esistono testimonianze precedenti all’ anno 1000. Oltre, a tutte le importanti annate fin dal 1946 del locale vino Gabiano, si conservano nell’”infernotto” le ottocentesche bottiglie di vino del Generalife, il giardino dell’Alhambra di Granada, retaggio del ruolo svolto dalla famiglia nella “Reconquista” spagnola. Di particolare pregio, anche il “Labirinto” nel cuore del parco, monumento storico che racchiude una molteplicità di significati - viaggi mitologici, religiosi, filosofici, matematici
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
sabato 16 e domenica 17 maggio
Propone un tour guidato che attraversa le cantine storiche, l'armeria, l'altana panoramica e il celebre labirinto nel parco. L'appuntamento è per sabato e domenica alle ore 11 (€ 35 con degustazione, prenotazione obbligatoria), con la possibilità di gustare i menu dedicati della Chef Irina presso il ristorante "3 Orologi".
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Castello di frassinello
Dominare le colline del Monferrato, oggi patrimonio UNESCO, dalla sommità di un colle: è questa la vocazione millenaria del Castello di Frassinello. Citato già nel 1055 in un diploma di Enrico III, il complesso è nato come fortezza difensiva per trasformarsi, nei secoli, in una prestigiosa dimora signorile sotto l’egida dei conti Nemours, Cavalieri di Malta. Oggi il maniero fonde il rigore medievale con l’eleganza patrizia. L’ala nobiliare incanta con il Salone d’Onore, tra mosaici e specchiere dorate, mentre la corte secolare offre un giardino all’italiana con 300 rose e un gelso centenario. Se le Scuderie, appena restaurate, puntano sul calore del parquet, gli interni storici rievocano atmosfere sospese: dalla Caminata tardogotica all'inquietante stanza della tortura "della goccia".
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
domenica 17 maggio
Il castello di Frassinello ospita la rassegna "Artigianato a Corte: Eccellenze Locali al Castello di Frassinello", una giornata dedicata al fatto a mano e alla creatività con le creazioni di Nani Ceramiche e Cose Belline di Savio Bruno. L'appuntamento è per domenica 17 maggio dalle ore 10 alle ore 18, per un viaggio tra storia e artigianato nel cuore del Monferrato.
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Castello di Uviglie (Rosignano Monferrato)
Risale al periodo medievale e le prime notizie si possono trovare in un documento datato 14 giugno 1322, nel quale il Marchese di Monferrato Teodoro I concede alla famiglia Pocaparte la licenza di costruire una propria dimora fortificata, il castello, appunto. Qui la famiglia Pocaparte rimane per oltre un secolo, finché, nel 1493, il castello torna a fare parte dei possedimenti dei Marchesi del Monferrato. Una forte tradizione vitivinicola lo accompagna fin dagli inizi della sua storia, dato che l’attività delle cantine del castello, iniziata nel lontanissimo 1491, è infatti una delle più longeve del Piemonte. Oltre alle cantine, l’esperienza può essere arricchita con la visita alle antiche Cave, un vero e proprio pezzo di storia unico del territorio. Scavate nella collina adiacente al castello, le antiche cave erano utilizzate per l’estrazione della pietra da cantoni, un tempo il materiale da costruzione per eccellenza, qui nel Monferrato Casalese. Oggi le cave vivono una seconda vita: restaurate e, per il microclima particolarmente favorevole che mantengono al loro interno, utilizzate per l’affinamento dei vini della cantina, su prenotazione, sono aperte al pubblico per delle suggestive visite guidate.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
sabato 16 e domenica 17 maggio
Per i visitatori di Golosaria Monferrato, sabato e domenica la Cantina Castello di Uviglie della famiglia Bonzano propone visite guidate gratuite alle millenarie cave sotterranee, con partenze ogni ora dalle 10.30 alle 17.30; il pubblico potrà acquistare anche un carnet degustazione al costo di €15, comprensivo di 3 vini di produzione aziendale e visita guidata alla cantina. Durante l’orario di apertura sarà inoltre disponibile una proposta di accompagnamento gastronomico con una selezione di tipicità monferrine al costo di € 8 a persona. E’ consigliata la prenotazione via e-mail all’indirizzo: vini@castellodiuviglie.com, tel. 0142488132
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Torre Civica di Conzano
Torre duecentesca, oggi detta “Torre dell’Orologio”, è costruita con blocchi di tufo conchiglifero tratti da cave locali, e si appoggia sulla chiesa dedicata a San Biagio, forse lazzaretto, che risale al 1500. Sorge al centro del borgo che nel 960 fu donato da Ottone I di Sassonia ai signori di Cuccaro, poi entrò tra i possessi dei marchesi del Monferrato. La Torre assurge da eccezionale osservatorio paesaggistico e punto panoramico unico nel suo genere: la collina di Conzano, infatti, consente una visione sia del territorio monferrino ma anche della pianura del Po e della vicina Lomellina pavese.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
domenica 17 maggio
Per i visitatori di Golosaria Monferrato, la domenica, visite gratuite alla Torre dove si potranno degustare i vini della Tenuta Vallone. A pochi metri dalla Torre, troviamo anche l’Enoteca con cucina “Mezzo Pieno” - tel. 351 6432035 – dove i giovani Alice e Davide propongono vini del territorio – molti dei quali anche al calice – abbinati a piatti della tradizione monferrina.
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I castelli dell'Astigiano
castello di Piea
Cercate un fantasma? Nel castello di Piea c’è. Anzi: ce ne sono ben due e sono madre e figlia. La madre è (era) Orsola Roero, moglie di Faussone di Clavesana, proprietario del maniero, qui morta nel 1796 a soli ventiquattro anni dando alla luce una bambina, che non sopravvisse dopo il parto. Il fantasma di Orsola è noto come la Dama Bianca, perché in abiti bianchi è stata talvolta scorta. Si tratta di due fantasmi buoni che frequentano il loro castello, rimpiangendo le sue belle sale. Il castello è documentato dal 1199, ma già dall’anno 832 sul suo sito è citata la presenza di un fortilizio. Nei secoli, da castrum difensivo il complesso è diventato una residenza di svago.
Oggi è possibile ammirarvi le stanze tutte arredate con mobili e oggetti d’epoca, lo scalone realizzato su progetto di Filippo Iuvarra, gli affreschi trompe l’oeil di Bernardino Fabrizio e Giovanni Galliari (1762), le cantine e il salone delle feste. Un museo vivo, regolarmente abitato dai suoi proprietari. Intorno, il parco con Giardino all’Italiana, statue e la sorprendente fioritura di più di quattromila bulbose a primavera.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
sabato 16 e domenica 17 maggio
Orari: sabato 16 maggio dalle ore 12 alle 18 - domenica 17 maggio dalle ore 11.30 alle 18
• visita al castello con guida alle magnifiche sale interne e collezioni d’arte
• possibilità di pranzo degustazione al Castello
• tableaux vivants con personaggi in costume vendita di prodotti tipici locali
info:
Castello di Piea d'Asti
- piazza Italia, 3 - tel. 3407818231 - www.castellodipiea.com
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Castell’Alfero
Fortezza testimoniata dal 1290, ma con probabile preesistenza, il castello di Castell’Alfero, oggi sede del Comune e del Museo etnografico “ ‘L Ciar” , si presenta come residenza barocca di particolare eleganza. La trasformazione da forte militare a raffinato edificio porta una firma illustre, quella di Benedetto Alfieri, zio di Vittorio Alfieri. Fu lui a disegnarne ampliamenti e restauri su commissione del Conti Amico. Imperdibili la Sala Verde e la Sala Rossa del piano nobiliare, che segnalano, con i loro affreschi e la scelta accurata di piastrelle pavimentali e decorazioni, la ricercatezza degli ambienti.
All’esterno, il giardino terrazzato offre uno dei panorami più spettacolari sul Monferrato. Non va dimenticato che proprio a Castell’Alfero nacque nel 1774 Giovanni Battista De Rolandis, ideatore con il bolognese Luigi Zamboni del tricolore che compone la bandiera d’Italia. L’abitazione dove nacque, segnalata da una lapide commemorativa, si trova non lontana dal castello, e una sala del castello stesso è a lui intitolata. Zamboni e De Rolandis furono giustiziati a Bologna nel 1796 in quanto protagonisti di un’insurrezione per la costituzione di una repubblica e contro ogni assolutismo. La coccarda distribuita dai due giovani durante l’insurrezione ispirò nei suoi colori la bandiera italiana, adottata per la prima volta a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797 quale vessillo della Repubblica Cispadana e poi divenuta bandiera dell’Italia unita.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
domenica 17 maggio
Orari: dalle ore 15:30 - Visita guidata al Piano Nobile del Castello e scoperta delle collezioni del Museo Etnografico ‘L Ciar allestito nelle cantine del castello, custode delle tradizioni del territorio
info e prenotazioni
La prenotazione è obbligatoria presso il Comune di Castell'Alfero (Piazza Castello, 2)
Telefono: 0141406611 - segreteria@comune.castellalfero.at.it - cell. 3387665071
Nel complesso del castello si trovano
• il ristorante Álea – Piazza Castello, 2 – tel. 01411760232 - www.ristorantealea.it – alearistorante@gmail.com
• il Cafè del Conte Amico – Piazza Castello, 2 – tel. 0141405755
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castello di Montiglio Monferrato
Imponente, svettante, imprendibile: così si presenta il castello di Montiglio Monferrato, uno dei più grandi castelli del territorio. Così strategico da essere sottoposto spesso ad assalti nemici per tutto il corso del Medioevo, possedeva e conserva un sistema di raccolta delle acque piovane che, combinato con l’approvvigionamento di acqua dalle sorgenti dei suoi sotterranei, avrebbe potuto consentire ai castellani e al loro seguito di resistere per due anni a un assedio. I documenti indicano il sito come luogo abitato con funzioni di difesa sin dal IX secolo; la presenza del castello è certa dal XII secolo. Le periodiche ricostruzioni, già attuate in epoca medievale e conseguenti ai danni provocati da attacchi e battaglie, hanno consentito al castello di attraversare la storia mantenendo quasi inalterata la propria imponenza. Nel ‘600 divenne residenza nobiliare.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
domenica 17 maggio
In occasione di “Golosaria tra i castelli del Monferrato” sarà possibile accedere al Parco del Castello per visitare la Cappella di Sant’Andrea. La Cappella possiede al suo interno il più antico ciclo di affreschi della zona, risalenti agli anni ’40 del ‘300 e realizzati dal cosiddetto “Maestro di Montiglio”, probabilmente operativo anche nella non lontana Canonica – Abbazia di Santa Maria di Vezzolano a Albugnano. Gli affreschi sono distribuiti su due ordini e narrano gli episodi della vita di Cristo. Una curiosità: durante la peste del ‘600, le pareti della Cappella furono intonacate con calce allo scopo di igienizzare il locale e la riscoperta degli affreschi risale ai primi anni ’30 del secolo scorso. Successivi restauri hanno riportato alla luce questo inestimabile patrimonio d’arte medievale. La visita alla Cappella di Sant’Andrea nel parco del castello rientra nella proposta Montiglio Monferrato Walking Tour
che comprende
- Gli affreschi trecenteschi della Cappella di Sant’Andrea nel parco del Castello.
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pace
- percorso “Tracce di storia”
orari: 10:30 - 11:45 - 14:30 - 15:45 - 17
ticket: 10€ intero - gratuito fino ai 14 anni, disabili e accompagnatore
prenotazioni: visitlmr.it/it/esperienze
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torre di Viarigi
La Torre dei Segnali di Viarigi è uno dei più importanti esempi italiani di torre di avvistamento. Costruita intorno al 1320 nel luogo in cui sorgeva un castello, la torre è stata riconosciuta edificio monumentale nel 1908. La sua funzione originaria era quella di controllo del territorio e di comunicazione con paesi e castelli dei dintorni. Alta 26,5 metri, a pianta quadrata di 5,80 metri per lato, la torre offre una visione molto ampia sul Monferrato.
Come avveniva la segnalazione su lunga distanza nel Medioevo e per gran parte dell’Età Moderna? Durante le ore di luce, si utilizzavano il fumo o superficie riflettenti quali gli specchi; di notte, erano fuochi o fiaccole accese a lanciare messaggi; talora erano utilizzati anche avvisi sonori. Data la sua importanza decisiva nell’individuare l’arrivo di eserciti e lo spostamento di persone, la Torre dei Segnali era considerata uno strumento prezioso e da realizzare in modo tale che risultasse protetta da eventuali attacchi. A testimoniarlo è lo spessore dei suoi muri, che è di circa 1 metro e 20 centimetri. Al fine di conservare la struttura originaria, a metà ‘800 fu rivestita da mattoni in laterizio. La sommità della torre presenta merli ghibellini; al suo fianco, l’edificio del corpo di guardia.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
sabato 16 maggio
Nella Torre dei Segnali, mostra di Paola Grassi “Dentro il giardino: uno sguardo sulla natura attraverso l’acquerello”
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castello di Frinco
Bello e possibile questo castello che dal XIII secolo svetta sul borgo di Frinco. Che fosse possibile una sua rinascita dopo i crolli avvenuti intorno al primo decennio del 2000 sembrava un’utopia. Nel 2019, però, il Comune di Frinco lo ha acquistato e ha iniziato a procedere al suo restauro. Lunghi anni di lavori e risultato raggiunto, come sarà possibile constatare in “Golosaria tra i castelli del Monferrato” 2026. Un patrimonio di mura e di storia è stato ridonato al territorio. Ghibellino e resistente agli attacchi, il castello, con il su feudo, passò di proprietà fra banchieri astigiani, ai Marchesi di Monferrato, ai Visconti, persino agli Orleans, quando Luigi I di Valois – Orléans, fratello del re Carlo VI di Francia, nel 1387 sposò Valentina Visconti che portava in dote Asti e altri centosei feudi. Dal 1488 al 1892 vi dominarono quasi continuativamente i conti, poi marchesi, Mazzetti. Estinta la dinastia, iniziò un passaggio fra vari privati. Lo compongono vari corpi di fabbrica, in un insieme articolato che lo rende suggestivo sia per architetture esterne sia per gl’interni.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
domenica 17 maggio
• dalle ore 9 alle 17 - Sapori del Territorio: apertura degli stand gastronomici con prodotti locali nel suggestivo parco del Castello di Frinco
• dalle ore 9 alle 17 - Arte in Castello: presso la sala rotonda della torre, mostra di pittura “Sospiri di colore al Castello” a cura di Cristina Lodigiani
• dalle ore 9.30 alle 13 - Scatti di Palio. Shooting fotografico a cura dell’associazione “ScattiAmo” con la partecipazione dei figuranti del Palio di Asti
• ore 10.30: “Gocce del Monferrato” extravergine di oliva l’oro verde del nostro territorio. L’olio raccontato di Eva Collini, Tecnico Nazionale ed Esperto di oli d’oliva vergini ed extravergini, ambasciatrice dell’olio 2026. Degustazione a cura dell’Associazione Olivicoltori (ASSPO)
Info: Comune di Frinco 0141904066 - +39 3358054553
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castello di piovà massaia
Il Castello dei Conti Ricci di Piovà Massaia (AT) è un'antica struttura nobiliare, edificata tra il XIII e XIV secolo dai Radicati e successivamente trasformata dai marchesi Ricci attorno al 1770. Oggi, dell'antico castello rimangono solo pochi resti nel giardino del palazzo settecentesco, cuore storico del paese, a lungo citato nella storiografia locale.
INIZIATIVE PER GOLOSARIA
sabato 16 e domenica 17 maggio
Il cuore storico del borgo apre per un itinerario tra il Palazzo dei Marchesi Ricci, con il Giardino di Illeana e mostre dedicate al territorio, e il Palazzo Municipale. Sabato e domenica sono previste visite guidate e una sosta gastronomica presso la Pizzeria Bocciofila con percorsi di gusto dedicati tra i 22€ e i 25€.
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