-

Il Buono che fa bene in 10 prodotti imperdibili

Golosaria | 26/10/2018 Stampa STAMPA
Invia INVIA
Invia questa pagina a:


INVIA

Il tema portante di questa edizione di Golosaria si concretizza in alcuni prodotti che guardano a uno stile di vita più salutare. Senza dimenticare la Bontà.

Il Buono che fa bene in 10 prodotti imperdibili

Quest’anno  a Golosaria sarà protagonista come sempre il Buono, ma con una declinazione particolare: “che fa Bene”. Una tendenza che in misura diversa ha coinvolto tutti gli artigiani di Golosaria, con innovazioni ai prodotti tradizionali o prodotti totalmente nuovi che guardano a uno stile di vita più salutare.  Ecco i dieci che non dovrete assolumente perdere.

Nergi: il babyfrutto che ricorda un kiwi, ma più piccolo e senza buccia, sarà protagonista grazie al suo sapore, alla versatilità dell’utilizzo in cucina e soprattutto grazie alla ricchezza di vitamine confermata da recenti ricerche. E i bartender di PlanetOne faranno conoscere il valore dell’acqua aromatizzata al Nergi.

Frutta secca e disidratata: ci sarà una scelta di frutta secca mai vista, dalle nuove proposte declinate su base regionale di Life fino all’originale frutta disidratata di Plume de Fruit. 

Mela: a Golosaria saranno distribuite 15mila Mela Rossa Cuneo IGP e tutti i visitatori potranno assaggiarne una. Però non sarà l’unica occasione di parlare di questo frutto, perché a Golosaria ci sarà anche la più piccola (e rara) mela Pomella Genovese riscoperta da poco. 

Latte di cavalla: per la prima volta su un palco nazionale arriva questo prodotto dalle proprietà nutritive uniche prodotto da una sola azienda nel bresciano, EquiMilk. 



Aglio nero: è un superfood per eccellenza, l’aglio che assume questo colore grazie a un particolare processo di fermentazione. A Golosaria saranno due i produttori, il padre del giapponese aglio nero di Aomori e il team italiano di Nerofermento che utilizza l’aglio di Voghiera. 

Pasta di legumi: ricca di proteine e fibre vegetali e soprattutto senza glutine è un alimento innovativo. Arriva dal mantovano dove la start up Amanda ha ideato un processo di lavorazione e trafilazione dedicato.

Patate antiche: arriva dalla Valle d’Aosta una selezione unica di patate con diverse caratteristiche qualitative e nutrizionali. Anche in questo caso merito di una start up, Paysage à Manger, che punta sul recupero di varietà spesso dimenticate. 

Hummus di ceci: il valore nutrizionale dei ceci è riconosciuto da tutti, ancor meglio se questi sono coltivati secondo i dettami dell’agricoltura biologica e trasformati in un hummus pronto per il consumo. È il progetto innovativo di Spinoverde agri di Milano.

Vinina: è una prima per questa speciale farina che nasce da un processo di disidratazione dell’uva e del vino e che può anche essere usata come una spezia per arricchire i piatti. Merito della sua ideazione va a Liolà di Conegliano (Tv) 

Dolci vegani e gluten free:  sbrisolona, brownies ma anche panettone e biscotti ai vari gusti. La pasticceria Mastai porta a Golosaria la sua linea dedicata a chi ha esigenze alimentari particolari. Segni particolari: buonissimi.