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Giro d'Italia con 16 cucine di strada

Golosaria | 09/11/2017 Stampa STAMPA
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L'area delle cucine di strada mai come quest'anno è un'attrattiva irresistibile, con specialità da tutta Italia

Giro d'Italia con 16 cucine di strada

Dai monti al mare. Dal Piemonte alla Sicilia, passando per la capitale degli affari (Milano) e quella politica (Roma). Irresistibili piatti della tradizione street food, interpretati con maestria dalle cucine di strada del Golosario. Mai come quest'anno la proposta è ricca, tra primi, secondi, carne, pesce, dolci.  

Da dove cominciare a raccontare questa ricchezza? Dalle montagne. Quelle della Valsesia, in Piemonte, con le miasse, rettangolini di polenta (tipo piadine) cotte secondo un'antica lavorazione su ferri centenari scaldati sul fuoco a legna, e farcite con salumi e formaggi di montagna dai bravissimi Farinel on the Road. Ma anche le montagne della Valtellina, con sciatt, taroz e pizzoccheri di Sciatt à porter, presenza fissa di Golosaria, presi d'assalto ad ogni edizione.

L'autentica cucina milanese rivivrà con i piatti dell'Antica Trattoria Redecesio, Spazio ai risotti della tradizione, ma anche al foiolo in umido e una selezione di formaggi e salumi da lasciare a bocca aperta.

Gli amanti della cucina piemontese non potranno lamentarsi: ci sarà la battuta di fassona della radiosa agrimacelleria Fratelli Micco (assaggiatela: ridefinirà il vostro concetto di battuta!); i formaggi Dop e Igp di Assopiemonte, sposati con la mitica salciccia di Bra (sì, si scrive salciccia, non è un refuso). E poi le paste fresche – leggi ravioli del plin, tajarin, gnocchi – della tradizione presentati dalla Cucina delle Langhe, altro habitué di Golosaria, e il riso di Riso Goio 1929 Dop, proposto in risotti, sushi burger e panna cotta al riso nero (da non perdere).

A proposito di pasta fresca, è top quella preparata e cucinata da Raimondo Mendolia, che arriva a Milano direttamente dal Mercato Centrale di Firenze, dove furoreggia col suo take away d'autore. Qui a Milano sarà la zucca grande protagonista.

Le cucine di strada di Golosaria significano anche la focaccia col formaggio firmata Manuelina, ovvero il locale di Recco dove questa delizia è stata codificata. Così come i coni di pesce fritto dei Lupi di Mare, e i mitici arrosticini di Bracevia a tutta pecora, sfornati a bordo di una Fiat 500 che è tutto un programma.

Dalla Capitale arriva l'Ape Cesare, con i panini – quello alla “mortazza” è un cult – e i fritti (supplì, fiori di zucca, chips). Mentre la Puglia sarà rappresentata dai panzerotti di Frisce e Mange, proposti in otto versioni.

Tanta Sicilia, con Sciatu Mio (pane ca meusa, panelle, arancini e stigghiole) e Terre Normanne (arancini). Infine, dalla Sardegna, Coop Envision è un invito al viaggio tra i sapori di questa isola, tra panadas, culurgiones, zuppa gallurese e saedas al miele.

Tre giorni basteranno?