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Il castello dei vini con le ultime scoperte

Golosaria | 07/02/2019 Stampa STAMPA
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La formula vincente è ancora Barbera&Champagne, con alcune recenti scoperte e spumanti da denominazioni più insolite

Il castello dei vini con le ultime scoperte

Golosaria sarà sicuramente una delle prime uscite ufficiali per la mantovana Villa Picta, dove il giovane Paolo, poco meno che trentenne, spumantizza un Lambrusco che ci ha stupito fin dal primo assaggio. Ma tra gli esordienti di Golosaria Monferrato 2019 ci saranno anche Ermes Pavese con il suo metodo classico made in Valle d’Aosta da priè blanc, gli spumanti bio da malvasia e chardonnay dell’emiliana Vigna Cunial, le versioni spumante di erbaluce di Caluso firmate da Gnavi e dalla Cantina Produttori di Caluso.

E ancora gli interessanti esempi di Oltrepò Pavese delle cantine Monterucco e Sant’Andrea o il particolare spumante da uve favorita e cortese di Seirole. Questo è solo un assaggio delle cantine presenti, a cui si sommerà uno speciale banco d’assaggio con gli altri spumanti selezionati nell’arco dell’anno, la sala degli Champagne e l’area della Barbera, dove il grande rosso piemontese insieme agli altri vini tutelati dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato sarà declinato attraverso le cantine aderenti con il proprio banco, uno straordinario banco d’assaggio con circa cento etichette e un calendario di degustazioni (con un focus sulla Barbera d’Asti superiore che celebra l’anniversario della Docg).