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I fischietti d’argilla di Moncalvo in corsia

Golosaria | 10/03/2020 Stampa STAMPA
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Lo racconta Giuseppe Prosio sulla Stampa: i tradizionali fischietti di Moncalvo per strappare un sorriso ai piccoli malati oncologici

I fischietti d’argilla di Moncalvo in corsia

Dalla frazione Patro di Moncalvo alle corsie di oncologia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Per strappare un sorriso e raccontare una tradizione. Sono i “subièt ‘d Patru”, i fischietti d’argilla nati tre secoli fa nella frazione Patro di Moncalvo dall’ingegno dei contadini e della famiglia Guazzo.

A raccontare la storia, sulla Stampa, è il giornalista Giuseppe Prosio, che ricorda l’importanza di questi manufatti artigianali. “Sono piccole sculture di varie dimensioni, in genere non oltre i 30 cm d’altezza, raffiguranti scene di vita contadina e il mondo animale. Due piccoli fori e nessun beccuccio. Si ricavano da una argilla bianca che si recupera a tre metri di profondità in un filare di Grignolino del vigneto “Il Poggio” di Patro. Oggi sono custoditi in molte collezioni private italiane”.

Dalle case contadine, ai musei, e oggi, grazie ai volontari dell’Associazione di promozione sociale “Il Cielo di Matteo”, in corsia. Il via il 30 marzo, con il primo appuntamento, al quale parteciperà anche Primo Favarin, classe 1939, esecutore materiale degli ultimi manufatti realizzati.