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Non chiamatela frutta secca

Golosaria | 25/11/2020 Stampa STAMPA
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Sono veri e propri superfood per il benessere psicofisico da acquistare in guscio, già sgusciati o sotto forma di semi-lavorati o trasformati.

Non chiamatela frutta secca

In Italia se ne raccolgono circa 300mila tonnellate all’anno. Il Nord registra una prevalenza di aree destinate alla coltivazione di noci e nocciole, mentre il Sud è leader nella produzione di mandorle e pistacchi. L'abilità riconosciuta dei nostri artigiani alimentari è quella di declinare queste preziose materie prime in prodotti freschi o conservati, dolci o salati, tradizionali o innovativi. Direttamente da Golosaria Fiera Online le realtà che esprimono al meglio questi valori.
Con un click

Luca Di Piero
Dalla sua attività agricola su più fronti nel territorio della Tuscia, poniamo l'evidenza sulla coltivazione e trasformazione delle nocciole (varietà Gentile Romana, Nocchione e Nocciola Rosa). Imperdibili le creme spalmabili, caratterizzate da un’alta percentuale di nocciole, una ridotta quantità di zucchero (dal 20% al 30% di zucchero di canna biologico) e dalla totale assenza di oli aggiunti. Ci sono la Fondente con il 60% di nocciole e il 14% di cacao, la Classica con il 65% di nocciole, e la Nocciola con il 70% di nocciole. A Golosaria al debutto di due anni fa hanno fatto strike!


Caraci
Qui il pistacchio viene interpretato e declinato in modo eccellente in una teoria di prodotti sia dolci che salati. Top, la pasta pura 100% di pistacchio, ideale per guarnire gelati e altri dolci. Ma potete acquistare anche la delicata crema (35% di pistacchio), oppure la granella e la farina contenenti il 100% di pistacchio pregiato. Quindi, ecco il gustoso pesto di pistacchio (anche con tartufo o bottarga) e la pasta secca al pistacchio (trafilata in bronzo e a lenta essiccazione). A Natale, non perdete l'occasione di acquistare il panettone artigianale a lievitazione naturale proposto insieme a un vasetto di crema di Pistacchio Verde di Bronte Dop.


Attilio Pagliarello
Le mandorle di Noto sono tra le varietà più pregiate e apprezzate del nostro Paese. E la famiglia Pagliarello è da quasi un secolo il testimone più virtuoso di questa eccellenza produttiva. Hanno selezionato e coltivato a mano le tipologie Pizzuta d’Avola, Fascionello e Val di Noto. Confezionate a poche ore dalla raccolta, le propongono con guscio o sgusciate, ma anche come semilavorati come mandorle tostate, tostate e salate (perfette per gli aperitivi!) o pralinate. Ma c’è anche la farina di mandorle per realizzare squisiti biscotti, pasta di mandorle e torta Caprese.


La Nicchia Pantelleria
Gabriele Lasagni, nipote di uno dei due fondatori di questo storico capperificio isolano, è stato assai bravo nel declinare il frutto di questa pianta – coltivata in regime biologico – in una gamma di prodotti saporiti e sfiziosi: dai capperi croccanti in vasetto, ai capperi “spaziali”, liofilizzati e friabili; da quelli in vasetto in olio Evo alla granella di cucunci, ovvero i frutti del cappero di grosse dimensioni. Ma ci sono anche la polvere di capperi, il sale di capperi e le foglie di capperi in olio Evo.


Per info e acquisti:
• Luca Di Piero (link)
• Caraci (link)
• Attilio Pagliarello (link)
• La Nicchia Pantelleria (link)

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