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Passione e bio: le cantine assolutamente da conoscere

Golosaria | 04/12/2020 Stampa STAMPA
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Toscana, Veneto e Liguria. Novi assaggi da non perdere nel segno del bio

Passione e bio: le cantine assolutamente da conoscere

Ogni anno la produzione dei vini biologici è in costante ascesa: le ultime stime, considerando i vigneti attualmente in conversione, stimano un +30% entro il 2023. Numeri enormi dietro cui si celano storie da scoprire. A Golosaria Fiera Online abbiamo selezionato nove cantine bio, ognuna con una particolare storia da raccontare.

Vini Bissoni
Bertinoro, il paese dove ha sede la cantina di Raffaella Bissoni, è il paese dell’Albana di Romagna, - già Top Hundred del Golosario nel 2019 - così buono da meritarsi di essere bevuto “in oro”. Altrettanto meritevole il Sangiovese di Romagna.



Bio Vio
Un’azienda a trazione femminile, con la nuova generazione rappresentata da Caterina, Camilla e Carolina, pienamente all’attivo in cantina. Il biologico è nella loro storia, fin dal 1989. E i vini hanno tutti i profumi della Liguria, a partire dal Pigato. Top Hundred nel 2009 e dieci anni dopo, nel 2019, Cantina Memorabile del Golosario perché ha saputo consolidarsi nell’arco degli anni.

DCasadei
Fare un giro nei loro vigneti ed entrare nella cantina di questa azienda è come fare un tour nel futuro del vino. Il biologico è una costante e in alcune selezioni sposa un utilizzo mirato delle anfore. Il risultato è una serie di vini straordinari, espressione dei diversi territori che compongono questa azienda: vini del Chianti, prodotti nei terreni del Castello del Trebbio, gli autoctoni sardi nella tenuta Olianas e vini di afflato internazionali nella Tenuta Casadei in Maremma, a Suvereto.

Cupirosso
La Maremma del vino rappresenta oggi uno dei territori emergenti del vino italiano nel mondo. I vini qui hanno tutti una propria personalità come quelli di Irene de Gasparis, giornalista all’estero che insieme a Christian Mouthuy ha dato vita al Maremma Toscana Sangiovese “Suadente”, vino che nel 2020 è stato selezionato nei Fuori di Top (Top Hundred selezionati a sessioni ormai chiuse direttamente da Paolo Massobrio), una delle migliori sorprese dell’anno.



• Le Carezze
L’azienda di Luigi Marangoni ha fatto della sostenibilità ambientale e del biologico il proprio vessillo. Una vocazione che si esprime contemporaneamente a una ricerca in cantina fuori dal comune che li ha portati a un vino come il “Vulcanus” Merlot, premio Top Hundred 2020, capace di esprimere in bocca una potenza fuori dal comune. Ma sono da conoscere anche i bianchi, spettacolari, come la Malvasia Diana e il Pinot Grigio Jupiter.



Pierini&Brugi
Alzi la mano chi conosce la piccola Doc Montecucco: per capire di cosa stiamo parlando è il momento di procurarsi questi vini da uve sangiovese che nella loro espressione grossetana hanno un racconto da fare. Nel 2016 hanno ricevuto il Premio Top Hundred, ma anche quest’anno sono ampiamente documentati gli assaggi di questa cantina fatti da Paolo massobrio, che per la doc Montecucco ha una vera predilezione.

Pomona
Il Chianti Classico è sempre lui, uno dei più grandi vini del mondo. Qui siamo in terra senese, su terreni calcareo-marnosi di media collina, per un grande vino prodotto secondo i dettami del biologico Top Hundred lo scorso anno con l’annata 2016. Per Paolo Massobrio questo fu il Chianti Classico numero 1 della degustazione delle Anteprime.



Podere Sabbioni
La ribona, raro vitigno autoctono marchigiano, è stata una delle scoperte più esaltanti degli ultimi anni, celebrata lo scorso anno con il riconoscimento di Top dei Top, il migliore assoluto dei vini bianchi. Un vino da conoscere frutto del lavoro di questa cantina, collocata all’interno del perimetro della riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra e vero e proprio esempio di sostenibilità ambientale. Aderisce al progetto V.I.V.A. – La sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia.

La Maliosa
Se la Maremma oggi è riconosciuta come un territorio pioniere del biologico italiano si deve anche ad aziende come questa capaci di applicare una identica filosofia tesa al minor intervento possibile sia in vigna sia in cantina, secondo il Metodo Corino. Poi l’utilizzo dei vitigni autoctoni e vinificazioni che puntano sulle lunghe macerazioni per vini straordinari come il loro Toscana “La Maliosa Uni” Top dei Top nel 2013, da uve procanico. Ma cercate anche i suoi due rossi da uve sangiovese e ciliegiolo e soprattutto gli olii monocultivar.

Ecco i link diretti agli store. Clicca sul nome.
- Vini Bissoni
- Bio Vio
- DCasadei
- Cupirosso
- Le Carezze
- Pierini&Brugi
- Pomona
- Podere Sabbioni
- La Maliosa

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