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I formaggi italiani in trionfo a Golosaria

Golosaria | 09/11/2017 Stampa STAMPA
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A Milano si potranno assaggiare e acquistare i caci dei migliori produttori e affinatori d'Italia

I formaggi italiani in trionfo a Golosaria

Dietro ogni formaggio, c'è un pascolo d'un diverso verde sotto un diverso cielo” scriveva Calvino. Una frase sincera, ancor più in Italia, dove i formaggi sono quasi 500. Uno spaccato di qualità di questo panorama caseario lo si potrà avere a Golosaria Milano, grazie alla presenza di produttori e affinatori selezionati dal Golosario.

Cosa assaggiare? Da non perdere lo Storico Ribelle delle Valli del Bitto Benefit, il nome con il quale si chiama oggi quello che fino a poco tempo fa si chiamava Bitto Storico (ora non è più possibile perché Bitto è un nome protetto e utilizzabile solo a chi appartiene al consorzio della Dop): un formaggio d’alpe a latte crudo, prodotto da 12 alpeggi sulle Prealpi Orobie, senza compromessi. Così come i formaggi tipici valtellinesi – ma anche lo yogurt – della Latteria Sociale di Chiuro. Sui palchi degli eventi di Golosaria, poi, ampio spazio sarà dato al Grana Padano Dop, il formaggio italiano più famoso al mondo. 

Dal Piemonte, arrivano la robiola che sarebbe piaciuta a Fenoglio di Cora da Monesiglio e la fantastica toma di pecora di Bossolasco, in Alta Langa, di Family Farm Christine Draps. Ma ci sarà anche l'incredibile sapienza di Luigi Guffanti 1876, affinatore eccelso, e Protal Protagonisti del Gusti, che seleziona il meglio dal Piemonte e dal Trentino.

Spostandoci nel centro Italia, si entra nel regno dei pecorini. A Milano avremo quelli del Caseificio Seggiano (dal Brandan, al Pecorino Gran Riserva, al Rosa di Seggiano, che richiama nel colore il tramonto sui borghi dell'Amiata); i pecorini del Quadrifoglio di Ernesto Tiberi, prodotti ai piedi di Norcia, con vista sui Monti Sibillini (di questo produttore merita anche anche Yovi, yogurt molto denso preparato con latte di pecora crudo) e i pecorini de Le Affinità Gustative, da Mondavio (PU), in diversi affinamenti.

Scendendo a Sud, si incontra la maestria delle paste filate, con la mozzarella di bufala, anche nella strepitosa versione affumicata di Ella Freschi di Bufala. Della burrata del Caseificio Olanda, Paolo Massobrio ha detto: “Sfido chiunque a cercare aggettivi super positivi per queste freschezze di latte".

Ma ci saranno anche i formaggi di capra da razza garganica di Fattoria Fiorentino e gli straordinari pecorini de La Malvizza, che in un territorio selvaggio e aspro come quello beneventano che si differenziano per stagionatura, razza (pecora bagnolese, sarda e laticauda) e aromatizzazioni (con le noci e al timo, per esempio). È una Golosaria nella Golosaria!