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Arrivano i toscani

Golosaria | 09/12/2020 Stampa STAMPA
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Nomi celebri e nuove cantine dal futuro certo: a Golosaria Fiera Online un dream team di aziende toscane

Arrivano i toscani

Passano gli anni, ma il fascino della Toscana del vino resta immutato. Anzi, nonostante i riflettori in un recente passato si siano accesi su zone meno blasonate, per i vini toscani, l’attenzione dei consumatori e dei winelovers è sempre più alta. Regione di bellezza rara, con cantine dal nobile blasone e che producono alcuni dei rossi migliori del mondo, nonostante la folta compagine di produttori noti, ogni anno vede affacciarsi sul palcoscenico del gusto, nuovi protagonisti che sanno farsi apprezzare. Una tendenza, confermata anche dalle presenze di Golosaria Fiera online dove, tra gli espositori, formano un dream team toscano sia nomi celebri sia nuovi dal futuro certo. Una selezione che vi invitiamo a conoscere, nella certezza che con i loro vini, le emozioni saranno assicurate.



• BRUNI
Una passione di famiglia, il vino, per la famiglia Bruni, oggi una delle realtà private di maggior prestigio della Maremma Toscana, che vanta una superficie vitata di 40 ettari per una produzione di oltre 300.000 bottiglie. La cantina è nelle mani capaci dei gemelli Marco e Moreno, dal 1995 protagonisti anche loro di questa avventura. Nostro Top Hundred 2019 fu il loro Maremma Toscana “Oltreconfine”, un grenache in purezza di grande carattere dai profumi di frutti di bosco, spezie e nota balsamica, che è vera gioia per le papille gustative. Da provare i bianchi, e da non perdere il Morellino di Scansano Riserva dalle note di ciliegia, mirtilli e spezie, caldo e morbido al palato, di notevole spessore.



TENUTE RICCARDI TOSCANELLI
Villa Riccardi Toscanelli, complesso monumentale di grande valore, ha storia che inizia nel 1566, quando notizie parlano di un “semplice casamento con orto et una vigna”. Nel 1797, la cessione dell’intera proprietà ad Antonio Toscanelli, che la arricchirà piantando vigne e ulivi. Un lungo periodo di abbandono, terminerà solo nell’inverno 2006/2007, con la messa a dimora di circa 16 ettari di nuovi impianti, suddivisi in diversi vigneti, ossia il Vigneto La Torre, il Vignone, la Vigna Alta e la Vigna Storta, il Vigneto sopra al Bosco, il Vigneto del Sole. Tra i vini, interessante il Vermentino, dai profumi di pesca e gelsomino, dal gusto fresco e sapido, dinamico ed equilibrato, con un finale di buona lunghezza. Ed il Chianti, rubino con riflessi violacei, dalle note floreali, profumi di prugna, ciliegia e piccoli frutti rossi, dai sentori speziati e dal corpo pieno, con tannini ben integrati e un particolare retrogusto di liquirizia. Ma Top Hundred per noi quest’anno è stato il Toscana Viogner Occhi Verdi 2019.



GIOMI ZANNONI
Dopo gli esordi, con la specializzazione, in culture seminative, l'azienda agricola Giomi Zannoni, della località Lumiere, vicino all'antico borgo di Campiglia Marittima e affacciata sulla Costa Etrusca, si è specializzata in olio e vino, arrivando a gestire circa 7 ettari tra ulivi e vigneti, con possedimenti che risalgono ai primi anni del Novecento. Per quanto riguarda i vini, alla valorizzazione di sangiovese e trebbiano si affiancano vitigni internazionali, cabernet sauvignon e franc, in primis. Il terroir di Venturina – anche grazie alla mano abile di casa Zannoni – offre bicchieri entusiasmanti come il Val di Cornia Sangiovese “Rodantonio” 2016, nostro grande Top Hundred 2019, dalle note di confettura intensa, di prugna, con un palato che si esprime in un sorso caldo e di pregevole equilibrio.



LA CASTELLINA
Da sempre attenta agli aspetti ambientali, questa azienda, che produce uva biologica, da tanti anni adotta la pratica agronomica dell’inerbimento. Trovandosi però a Castellina in Chianti, in alta collina, ad altitudini di 500 metri circa,ha posto particolare attenzione alla sistemazione del terreno dei suoi vigneti con terrazzamenti, per limitare il dilavamento degli elementi di fertilità del suolo e ottenere una efficace regimazione idrica. I muri a secco realizzati con pietre emerse durante lo scasso sono un elemento che caratterizza i suoi vigneti. La filosofia produttiva, oltre che alla sostenibilità ambientale, è improntata alla valorizzazione di elementi territoriali e alla ricerca di nuove forme di vinificazione del sangiovese, con la produzione di vino in anfora, utilizzando terracotta da argille locali. Il vino della nostra predilezione il Chianti Classico Cosimo Bojola 2017, prodotto in anfora da uve sangiovese 100% e già nostro Top Hundred, dal colore rubino e dal profumo intenso e persistente, con note di frutti di bosco e frutti sovra maturi, con una grande morbidezza al palato, che dà una sensazione di vellutato e piacevolezza alla beva. Ma è spettacolare il “Rugiada” 2019 bianco da uve chardonnay e malvasia del Chianti che ci ha veramente colpiti nelle scorse settimane.



LA COLOMBINA
Nata come azienda nel 1997 per la necessità di valorizzare la proprietà che la famiglia possedeva da generazioni in vari punti del territorio di Castelnuovo dell'Abate, La Colombina è oggi un'azienda a conduzione familiare di piccole dimensioni (circa 5 ettari). La nuova cantina, sorta nel 2006, è una struttura moderna, costruita nel pieno rispetto dei materiali caratteristici della zona e del contesto ambientale in cui si erge. Con la struttura che accoglie i locali atti alla lavorazione della materia prima selezionata in vigna, gli ambienti di degustazione e gli uffici. Sorpresa alla degustazione di Brunello Anteprima 2015, il loro campione che ha avuto i 5* della perfezione, è stato il miglior esemplare su 130, meritandosi il riconoscimento di Top Hundred 2020 con i suoi sentori di frutta matura a bacca rossa, liquirizia e cuoio. Tra le loro proposte di valore anche il Rosso di Montalcino, il Toscana Rosso “San Martino” (sangiovese, merlot, syrah) e il “Palpito” (sangiovese, merlot, cabernet sauvignon).



PIETRANOVA BOLGHERI
Tra storia e presente, nel segno del terroir. Un percorso di antica nobiltà per una produzione che oggi ha nei grandi rossi la sua eccellenza. Situata nel comune di Castagneto Carducci, la struttura aziendale risale al 1698, anno in cui l’antico casale fu assegnato alla famiglia Tringali-Casanuova da Guido Alberto della Gherardesca con il nome di “Casa al Piano”, per i meriti acquisiti dalla famiglia a Castagneto Carducci. Oggi nei suoi 5 ettari di vigneto produce merlot e cabernet sauvignon, le uve da cui nascono i Bolgheri “Caccia Al Piano” e “1698”, gli entry level e il supertuscan “Renzo”, solo 4mila bottiglie per un lungo affinamento in barrique. Il loro Bolgheri Superiore Merlot “Liborio” 2013 fu incoronato nostro Top Hundred 2018. Rubino intenso, ha naso elegantissimo con note floreali e di frutti di bosco, sentori speziati, note di tabacco, mentre al palato ha sorso fresco ed equilibrato, piacevolmente sapido ed armonico, lunga persistenza.



POGGIO GRANDE
È dai primi del ‘900, con il fondatore Giovanni, che la famiglia Zamperini vive nella campagna che circonda il Castello di Ripa d'Orcia. Ma è dal 1999, che Poggio Grande è ufficialmente una cantina, da quando Luca Zamperini, letteralmente conquistato dall’amore per la vigna, ha scelto di cambiare vita e dedicarsi al progetto Poggio Grande. Una decisione azzeccata, e che lo vede oggi, affiancato dalla figlia Giulitta, seguire quotidianamente ogni passaggio della sua produzione, nel rispetto della terra e della tradizione. Questa passione e attenzione ai dettagli hanno portato ad essere premiato l’Orcia “Sesterzo” come Top Hundred 2020, un vero sangiovese da battaglia, che conquista con le sue piacevoli note balsamiche, quasi fosse un after eight con cioccolato nel sottofondo, cui si affianca il varietale, con frutta rossa e la viola tipica. In bocca è sapido e piacevolmente persistente.



• RING OF ESTATES
Valorizzare la Toscana ed i suoi grandi vini, promuovendo virtuose sinergie tra le aziende più rappresentative del panorama vitivinicolo della regione. Questo lo scopo di Ring Of Estates, nome del progetto con cui Franco Russo ha dato forma alla sua visione, scegliendo come ambasciatore per il Vino Nobile di Montepulciano Lombardo di Gracciano di Montepulciano (SI), per il Brunello di Montalcino il Castello Tricerchi di Montalcino (SI), per Bolgheri Micheletti e Villanoviana di Castagneto Carducci (LI). E ancora per la DOC Carmignano la celeberrima e formidabile Villa Capezzana, per quella gloria della regione che è il grande Chianti Classico Villa a Sesta (in provincia di Siena) e infine, per il Morellino di Scansano, l'azienda San Felo di Magliano in Toscana (GR). Ogni azienda ha una storia particolare da raccontare, ma il fil rouge è ben chiaro: si tratta di vini dalla affascinante capacità di rappresentare un territorio, e di qualità che stupisce dalla indiscutibile capacità di dare emozioni a chi li scopre.



• ROCCA DI CASTAGNOLI
Risale al 1981, l’acquisto di quella che è una delle più antiche e nobili tenute del Chianti Classico, Rocca di Castagnoli a Gaiole in Chianti, antica fortezza di epoca medievale centro economico e agricolo da sempre, come testimoniano numerose carte antiche, e azienda appartenuta dapprima alla famiglia Tempi, che la rese grande già nel 1730, e poi fino agli anni ’50, al Barone Ricasoli. Oggi sono 850 gli ettari di proprietà con profili altimetrici che variano dai 380 metri agli 860 del colle di Monte Luco, con gli ettari vitati di questa immensa tenuta che sono ben 92, uva protagonista il sangiovese. All'interno della rocca troverete sale adibite all'invecchiamento dei vini, un vero spettacolo, proprio come il loro Vin Santo del Chianti Classico 2013 (malvasia lunga del Chianti 10% e trebbiano toscano 10%) quest'anno tra i premiati tra i Top hundred, che ha una produzione limitata di 1.000 bottiglie. Dalla affascinante veste ambrata, ha profumi di miele e mandorla secca sia al naso sia in bocca, con un palato che si distende rotondo, giustamente morbido e avvolgente, con nota sapida e acida finale che va ad equilibrare la beva, rendendola di grande piacevolezza.

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