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Arrivano i piemontesi!

Paolo Massobrio e Marco Gatti | 27/11/2020 Stampa STAMPA
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A Golosaria Fiera Online una “squadra di campioni” del Piemonte con nomi celebri, ma anche nuovi, che vi invitiamo a scoprire, perché a noi sono piaciuti tanto

Arrivano i piemontesi!

Sempre grande Piemonte! Anche quest’anno le nostre degustazioni lo hanno confermato, il Piemonte del vino non finisce mai di stupire. Terra di straordinarie cantine e di rossi tra i migliori del mondo, ancor più con l’affacciarsi sul palcoscenico di nuovi protagonisti. Una tendenza, di cui è interessante documentazione Golosaria Fiera Online dove, tra gli espositori, la rappresentanza piemontese è folta, con nomi celebri, ma anche nuovi. Una “squadra di campioni” che vi invitiamo a scoprire, certi che vi faranno vivere con i loro vini, emozioni grandi. 

BERSANO di Nizza 
Dura da più di un secolo la storia d'amore tra i Bersano e il Monferrato, con un’avventura che, iniziata nel 1907, dal 1935 è decollata con Arturo e oggi prosegue a gonfie vele con Massimelli e Soave a condurre in modo superlativo l'azienda, con il geniale Filippo Mobrici (agronomo e attuale presidente del Consorzio della Barbera) e l'esperto enologo Roberto Morosinotto, per una cantina dal valore inestimabile che giova a tutto il Monferrato. Un capolavoro il Nizza Docg Riserva Generala, elegante ed equilibrato, complesso e avvolgente, dai profumi di ciliegia e spezie, e dal sorso ampio e dalla persistenza infinita.



TERRE ASTESANE di Mombercelli
Da questa che è delle più antiche cooperative del Piemonte, fondata nel 1901, situata al centro della Valle Tiglione in una cornice di colline tra le più vocate per la viticoltura e da anni in continuo miglioramento qualitativo, innanzitutto della Barbera d’Asti. Dalla loro vigna sperimentale va scoperto il Sauvignon Blanc Sabbione, dal colore paglierino intenso, le note di frutta esotica, il sorso fresco e sapido. Una cantina cooperativa che è una chicca.



CASCINA CASTELLA di Roddino
È dai primi anni dell'Ottocento che i Cassino si dedicano alla coltivazione e alla cura dei 4,5 ettari di terreno situato tra i paesi di Roddino e Sinio, ma è dagli anni Novanta del XX secolo, con Silvio Cassino, che la cascina è diventata vera e propria azienda vitivinicola. Pregevole il Nebbiolo d’Alba, dal colore granata, dai profumi di viola e marasca, dal sorso giustamente tannico e di bel carattere.

 

COLLE MANORA di Quargnento
Colle Manora, fondata nel 1981 e cresciuta nelle mani di Giorgio Schon e Marina Orlandi Contucci, oggi con i suoi 75 ettari, di cui 20 coltivati a vigneto, è eccellenza riconosciuta tra le cantine piemontesi, con la sua Barbera d'Asti Superiore “Manora”, il Piemonte Pinot Nero “Palo Alto” e il Piemonte Albarossa “Ray”. Clamoroso, e vino della nostra predilezione, il Monferrato Bianco “Mila Collezione” 2013, da uve chardonnay e viognier, paglierino carico, dalle note di frutta matura e miele, dal sorso elegante, nel 2015 già tra i nostri Top Hundred. 



DACAPO di Agliano Terme
Nel maggio del 2017 avviene la fusione tra Dacapo di Agliano Terme e Cà ed Balos di Castiglione Tinella (Cuneo), eccellenze che si son messe insieme con l'obiettivo di proporre una vasta gamma di vini delle Langhe e del Monferrato. Tra le varie proposte il Nizza, il Langhe Favorita e, soprattutto, quel grandissimo Moscato d'Asti dal colore giallo paglierino, profumo aromatico con sentori di pesca, arancia, sambuco, miele e muschio, gusto dolce ma non stucchevole. Per Natale con il panettone una bottiglia imperdibile che è stata fra i nostri Top Hundred.

 

FRANCO ROERO di Montegrosso d’Asti
Resta indimenticabile l’assaggio delle Barbera che ci fece scoprire la cantina Franco Roero, per noi - con i suoi 15 ettari vitati a barbera, oggi cullati anche da Gianluca, figlio di Franco - vera stella della produzione barberosa. Tra gli ottimi vini prodotti non fatevi sfuggire la Barbera d'Asti Superiore “Mappale 2013”, affinata in botte grande, oppure le due Barbera d’Asti: “Carbunè”, affinata in acciaio, e “Cellerino”, che riposa in barrique per 15 mesi. Ma imperdibile sarà la Barbera d'Asti Superiore “Sichei” già Top Hundred 2008 (quell’anno addirittura Top dei Top dei vini rossi), purpurea, dai profumi di rosa e ciliegia, dalla fine speziatura, dal sorso di grande carattere.

 

LA BARBATELLA di Nizza
Di Cinzia e Lorenzo Perego, il merito di essere subentrati ad Angelo Sonvico, fondatore di questa cantina che ha passato di mano l’azienda a questi due volitivi giovani della Brianza, che si sono rivelati capaci, non solo di proseguire, ma addirittura di far crescere questa celebre realtà. E la Barbera è la loro missione, a cominciare da quella che in etichetta si chiama “La Vigna dell'Angelo”, nostro maestoso Top Hundred 2012, dal colore rubino brillante, dai profumi di marasca e liquirizia, dal sorso pieno e appagante.  



LA MONTAGNETTA di Roatto
Questa azienda di Domenico Capello di circa quindici ettari di terreno (di cui dieci a vigneto, posti nei versanti più soleggiati delle colline nord astigiane della Val Triversa), è celebre come specialista del Freisa. Già nostra Cantina Memorabile 2018, ha nella Freisa d'Asti Superiore “Bugianen” il suo cavallo di battaglia. Dal colore rosso rubino con riflessi granati, ha profumo etereo, con note di frutta rossa, gusto intenso, corposo, e retrogusto piacevolmente amarognolo. Scoprire Il Freisa (di Capello resta memorabile il Freisa 2004 assaggiato due anni fa) significa in qualche modo conoscere il Barolo del Monferrato. 



MARENGO MAURO di Novello
Ci ha stupito quest’anno quest'azienda a conduzione familiare, con Mauro, il titolare, e Lucia che seguono gli undici ettari tra Barolo e Novello, Elisa che cura la grafica e il packaging, Gabriella che si occupa dell’amministrazione e Daniele che segue i genitori essendo studente in viticoltura ed enologia. Se meritano Barbera d'Alba Superiore e Barolo “Angela”, “La” sorpresa sarà la Nascetta, dal colore paglierino, naso di buona intensità, aromatico e floreale, con profumi che ricordano mimosa, fiori d’arancio, eucalipto, sentori di limone, fiori d’acacia, timo, sorso sapido e persistente, con note rinfrescanti di lime e piacevole retrogusto di achillea.



PICO MACCARIO di Mombaruzzo
Una rosa è il simbolo dell'azienda Pico Maccario, che campeggia su uno scudo. Ma una rosa è all’inizio di ogni filare dell'azienda. Una rosa, poi, campeggia su ogni Barbera di cui Pico e Vitaliano Maccario, fondatori dell’azienda e fratelli accomunati dall’amore per il vino, sono interpreti magistrali. Mitica la Barbera d'Asti Superiore “Tre Roveri”, nostra amata Top Hundred 2003, dal colore rubino profondo, dai profumi intensi di rose e viole, dalle note di frutta rossa e spezie, dal gusto caldo, armonico, elegante. Che classe! 



SORPASSO di Carema
Cercate Sorpasso, vi stupirà! È una piccola azienda condotta con passione e bravura da Martina e Vittorio, due giovani canavesi di nascita che dal 2012 coltivano e imbottigliano il loro “sogno”, con vini che non sono filtrati e uve che subiscono macerazioni molto lunghe. É una gran bella storia, dove a stregarci quest'anno è stato il Carema 2017, meritevole dell'incoronazione a Top Hundred 2020. Rosso rubino trasparente, tenue, al naso ha profumi di viola, marasca, frutta sotto spirito, mentre in bocca è caldo e giustamente tannico, con nota minerale caratteristica e finale lungo e fine. 



TENUTA SANTA CATERINA di Grazzano Badoglio
È la più innovativa cantina del Monferrato casalese, frutto del lavoro illuminato di Guido Alleva, avvocato di fama internazionale che, una ventina di anni fa, ha deciso di ritornare nelle terre di origine della madre e di riprendere la tradizione della viticoltura, a partire da una proprietà settecentesca, incorniciata da estesi vigneti coltivati con varietà autoctone e internazionali. La ricerca della naturalità e della salubrità delle uve è stato il principio ispiratore di tutto il lavoro in vigna, cominciando dalla coltivazione con la tecnica del sovescio. L’esito, vini di classe infinita, con il Monferace che ne è il fiore all’occhiello. Versione storica del Grignolino, invecchiato e vinificato in modo unico, secondo un disciplinare rigoroso che ogni anno, deve passare il giudizio di una commissione di professionisti e tecnici insieme ai produttori. Nel bicchiere ha colore mattone, naso elegantissimo con note di frutta rossa e spezie, sorso giustamente tannico, minerale, armonico. 

 

TEO COSTA di Castellinaldo di Alba
Cinque generazioni in vigna e in cantina, sono la storia di Teo Costa, orgoglio del Roero, e in particolare di Castellinaldo, enclave della Barbera. Oggi, con i due fratelli Marco e Roberto Costa e i figli di quest'ultimo, Viviana, Isabella e Manuel Antonio, sono Teo Costa, Giobbe e Ligabue le collezioni produttive con cui i vini della famiglia vanno nel mondo. Con chicche come il Piemonte Albarossa 2018, dalle note di amarena e frutta, il Piemonte Bianco “VineaRomane” 2018, blend di uve riesling, sauvignon e moscato giallo, dove spiccano la mela verde e il fieno. E quella Barbera d'Alba Castellinaldo, così descritta su La Stampa da Paolo Massobrio: "È fragrante, buona, e in bocca apprezzi quella morbidezza sognante che chiude con una nota fresca"



Per info e acquisti:

• Bersano (link)
• Cascina Castella (link)
• Colle Manora (link)
• Dacapo (link)
• Franco Roero (link)
• La Barbatella (link)
• La Montagnetta (link)
• Marengo Mauro (link)
• Pico Maccario (link)
• Sorpasso (link)
• Tenuta Santa Caterina (link)
• Teo Costa (link)

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