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Le chicche che non ti aspetti

Marco Gatti | 26/11/2020 Stampa STAMPA
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Dalle cantine presenti a Golosaria Fiera Online, una selezione di vini che vi stupiranno!

Le chicche che non ti aspetti

Il vino è passione. Per questo motivo, sin dagli esordi, nel nostro lavoro, abbiamo sempre rifuggito da un approccio ideologico, incuranti di mode e convenienze, seguendo una strada tutta nostra: ci siamo dedicati a valorizzare qualsiasi produttore, senza limitarci ai famosi. Una scelta che si è concretizzata nel nostro impegno a regalare al palco di Golosaria, ogni anno, i Top Hundred e i Fuori di Top, ai migliori, celebri o meno che fossero, senza premiare la stessa cantina per 18 edizioni di fila, fino a oggi. Un obiettivo che abbiamo onorato, riuscendo così a dare visibilità anche a decine di vignaioli di valore, in molti casi giovani, che altrimenti non avrebbero avuto modo di essere conosciuti e apprezzati dal grande pubblico dei consumatori. Un lavoro appassionante, che ogni anno ci ha regalato grandi soddisfazioni, che vogliamo condividere con voi, invitandovi a visitare Golosaria Fiera Online, dove troverete una nostra selezione di cantine top, ma soprattutto le chicche più sconosciute da acquistare negli shop online (vedi riassunto in fondo).

CASTELLO DI CIGOGNOLA di Cigognola (Pv)
A proseguire l’opera di Gian Marco Moratti è oggi il figlio Gabriele, coadiuvato dall'ad Gian Matteo Baldi, uno dei grandi nomi del vino (è stato alla Bertani e a Sella&Mosca), con una produzione che ora si attesta sulle 140mila le bottiglie, con l’etichetta “Castello di Cigognola” dedicata ai vini fermi, e la dicitura “Moratti” che appare sui Metodo Classico. Tra i nostri Top Hundred di quest’anno la “Cuvée dell’Angelo”, un pas dosé sta 72 mesi sui lieviti dal colore giallo oro, dai profumi di erbe di campo e di pompelmo, dal sorso che ricorda la crema pasticciera e che si distende fresco e sapido. Un brindisi imperdibile, di straordinaria eleganza!



DIEGO MORRA di Verduno (Cn)
Hai mai provato un Verduno Pelaverga? Nel grande Piemonte del Barolo, dalla cantina Diego Morra, viticoltori da 3 generazioni, e oggi con 30 ettari vitati distribuiti tra i comuni di Verduno, La Morra e Roddi (oltre a 20 ettari di nocciole) un Verduno Pelaverga capolavoro. Provatelo del millesimo 2019, Top Hundred 2020, che vi stupirà con il suo colore rosso rubino, la sua componente fruttata che al naso si accompagna a fine e marcata speziatura, con la bocca è calda ed equilibrata. Che bel vino! E’ la prima volta, per noi, di un Pelaverga che ci ha davvero convinti.



DOLCEVERA di Negrar (Vr)
Marco Benedetti, prima impiegato, poi dal 2013 vignaiolo, nella sua azienda dedicata a suor Vera D’Agostino da Brecciarola, una mistica amica di famiglia (che a sua volta ha realizzato una fattoria didattica con tanto di vigna) produce 10.000 bottiglie (che potranno diventare 40.000 nei prossimi anni) dedicate all’enclave dei cruciverba di Negrar. Recioto e Amarone i gioielli. Il secondo è tra i nostri Top Hundred 2020, e con la sua nota di ciliegia, il ché di fumé che apre alla elegante speziatura,  il gusto, caldo, pieno, complesso, vi farà dire, ma questo è un Amarone vero! Come anche il Valpolicella classico.



EDOARDO PATRONE di Domodossola (Vb) 
Della cantina eroica di Edoardo e Stella, situata nel cuore della Alpi Lepontine, dove l'attenzione è rivolta a una viticoltura eco-sostenibile, senza uso di diserbanti, pesticidi o altri prodotti chimici dannosi per l'ambiente, è da scoprire il loro Valli Ossolane Nebbiolo, premiato tra i Top Hundred 2020, che si rifà all’ecotipo locale detto “Prunent”. Dal colore rubino ha profumi di viola, prugna e fragoline di bosco intensa, sorso dalla tipica mineralità dei vini di montagna e dal finale elegante. È un vino eroico, che sta incuriosendo oltremodo i visitatori di Golosaria Fiera Online.

 

LA CANTINA DI CUNEAZ NADIR di Gressan (Ao)  
Questa piccola realtà  della Valle d'Aosta, nata nel 2009 a Gressan, ci ha entusiasmato con i suoi vini d'autore, figli di un’agricoltura rispettosa dell'ambiente e dell'ecosistema. Tra i suoi vini, tutti autentici, identitari, frutto di un amore incondizionato verso la terra conquistata palmo dopo palmo sui terrazzamenti eroici, un grande bianco è il Vallée d'Aoste Gewurztraminer “Pantagruel” 2019. Nostro Top Hundred 2020, ha colore giallo oro, profumi di rosa, frutta esotica e spezie, sorso aromatico e con note di liquirizia nera e chiusura sapida e fine. Un vino incredibile!



LE CORNE di Grumello del Monte (Bg)
Chapeau! Al primo assaggio ci ha sorpreso, poi al secondo ci ha stupito, quindi al terzo ci ha conquistato! Di Osvaldo Paris, che ha acquistato Le Corne, proprietà ai margini della Valcalepio e separata dalla Franciacorta dal fiume Oglio, circa dieci anni fa, tutti i vini meritano. Su tutti, il Cabernet Franc “Vento Fermo” 2018, miglior vino rosso degustato quest'anno, e quindi Top of the Top tra i nostri 64 migliori vini rossi d'Italia. Rubino brillante, impenetrabile, al naso ha profumi di frutta rossa, profondità animale  e speziatura fine, mentre in bocca è il massimo dell’eleganza che puoi chiedere a un vino con un finale giustamente tannico e golosamente vinoso. Grandissimo! (Ma andate a scoprire anche il loro Pinot nero).

 

LA SOURCE di Saint Pierre (Ao) 
A Saint Pierre (Ao), noto per il castello che sovrasta la pianura scavata dalla Dora Baltea, e confinante con Sarre ed Aymaville, questa cantina, nata nel 2003 dalla passione di un gruppo di giovani agricoltori, e oggi di proprietà della famiglia Celi-Cuce, con Stefano Celi ne che ne è l'anima. Il Vallée d'Aoste Torrette Superieur, nel millesimo 2009 fu da noi incoronato tra i nostri Top Hundred 2011, ma provate anche il Petite Arvine, paglierino con riflessi verdolini, dai sentori fruttati e floreali, dal sorso minerale e intrigante. Un bianco che recentemente ci ha molto colpito!



PALMENTO COSTANZO di  Castiglione di Sicilia (Ct) 
Fa bene Mimmo Costanzo, presidente e fondatore di Cogip, un colosso delle costruzioni con oltre 1.200 dipendenti, a essere fiero più di ogni altro suo successo, di questa sua cantina, costruita – o meglio, ristrutturata – seguendo i dettami della bio-architettura, e ora vero modello di sostenibilità. Nel solco della rinascita dei vini vulcanici, i suoi vini sono eccellenze, come dimostra l'Etna Rosso “Nero di Sei”, già nostro Top Hundred 2016. Rubino intenso, ha profumo fruttato con nuance minerale e vulcanica, nota ammandorlata, gusto morbido e vellutato, sorso di grande equilibrio e persistenza.

 

PIANTA GROSSA di Donnas (Ao)  
Pianta Grossa, perché nel cortile della cascina del giovane vignaiolo Luciano Zoppo Ronzero, a Donnas, c’era un ippocastano secolare. Nei suoi vigneti terrazzati, nebbiolo picotendro (per il 92%) e poi fumin, vien de nus, neyret e freisa. Un grande rosso il Vallée d'Aoste “396” 2016, già Top Hundred del 2018. Rubino trasparente con riflessi aranciati, ha profumo intenso floreale e fruttato con sentori di viola, fiori di montagna e piccoli frutti, mentre al palato è caldo, piacevolmente tannico, equilibrato.

 

SAINT ROCH - ROSSET TERROIR di Quart (Ao)
Saint Roch, orgoglio valdostano guidato dalla famiglia Rosset, e in particolare da Nicola, oggi è sinonimo di Distillerie Saint Roch, Distillati Levi e Ottoz e Rosset Terroir per i vini. Di quest’ultima realtà, al via nel 2001, con la scelta della famiglia di coltivare a vigneto i terreni di proprietà in località Senin di Saint-Christophe, cui ora si affiancano vigne a Chambave e a Villeneuve. Sarà clamoroso l’assaggio di Sopraquota 900, petit arvine in purezza. Giallo paglierino brillante, ha profumi di fiori di montagna e note di agrumi, tra cui spicca il pompelmo, mentre in bocca ha sapidità minerale, freschezza, persistenza ed armonia. Un grande bianco che fra i primi assaggiammo appena uscito e che quest’anno ha ottenuto grandi riconoscimenti. 



TERRA DELLA LUNA di Ortonovo (Sp)  
Costruita interamente con materiali bioedili e destinata grazie all’impianto fotovoltaico a raggiungere le zero emissioni di anidride carbonica, Terra della Luna di Alessandro Vignali, vive della filosofia di rispetto dell’ambiente anche tra vigneti e cantina, dove la chimica è bandita. Di classe il Vermentino “Lun'Antica”, Fuoriditop 2020. Giallo oro, ha note di erbe officinali, macchia mediterranea e mandorle, sorso fresco e piacevolmente salino, grande autenticità. Senti il mare dentro a un bicchiere.



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