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Passeggiando per Padova

Paolo Massobrio | 05/04/2017 Stampa STAMPA
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La qualità è di casa in città: nuove scoperte e vecchie conferme

Passeggiando per Padova

Non prendetemi in giro, come chi scopre l’acqua calda, ma dopo due mesi di viaggio a Padova ho imparato a girarla a piedi, portandomi a casa i miei 10.000 passi giornalieri ideali. Ho iniziato un pomeriggio con l’auto posteggiata in Prato della Valle, incuriosito dalla profondità di via Roma. E sono arrivato fino al caffè Pedrocchi, che proprio di fianco ha il maestoso palazzo della Ragione che mi fece scoprire don Lucio, un ultimo dell’anno di tanti anni fa.

Il giorno dopo con l’auto posteggiata in piazza Insurrezione, ho raggiunto la chiesa degli Eremitani, anche qui facendo un giro fra piccole vie, piazze, con tanta gente che si godeva una bella giornata di sole. A pranzo sono finito all’enoteca Moscheta e lì, per l’ennesima volta, ho avuto la percezione che la qualità, intesa proprio come attenzione al vino e ai prodotti migliori, sia di casa a Padova.

Del resto la mia bottega del cuore, Franchin, è rimasta come l’ho conosciuta: raccolta e con i migliori prodotti del mio Golosario, a iniziare dalla sopressa di Bazza (ci saranno a Golosaria!). Ma anche qui, passando dalla Basilica del Santo e proseguendo per l’omonima via, sono finito alla Gourmetteria, che ha una selezione di prodotti di ogni regione d’Italia.

Poco più in là c’è Antenore, champagneria dove ho pranzato un’altra volta. Vabbè, volete leggere in questi link del portale IlGolosario.it quello che sto scoprendo man mano. Eccoli: Tola Rasa, Da Tolin, Box Cafè, Corte dei Leoni